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venerdì 25 febbraio 2011

Il cambiamento e' possibile

Mentre in Libia i ribelli avanzano (secondo il dittatore sotto l'effetto di droghe allucinogene) e Gheddafi cerca di lasciarsi alle spalle un bagno di sangue, in Italia si discute solo di migranti e di sbarchi. Anzi, Lamberto Dini (già presidente del Consiglio e ministro degli esteri, già membro del comitato fondatore del Partito Democratico, oggi senatore del Popolo delle Libertà e presidente della commissione esteri) dichiarava:


«L’Italia non auspica la fine del Colonnello, non abbiamo ragioni per volere la caduta di un leader che oggi intrattiene buoni rapporti con tutta la comunità internazionale»


Nelle stesse ore,  alcuni aerei militari della Corea del Sud hanno lanciato in Corea del Nord diversi volantini (oltre cibo, medicine e radio) che raccontano delle recenti proteste antigovernative in Egitto e in Libia. I volantini sono destinati alla popolazione nordcoreana con «l’obiettivo di incoraggiarla a pensare che il cambiamento è possibile», stando a quanto ha detto alla stampa il parlamentare conservatore sudcoreano Song Young. Qui per i lettori dalal Corea del Nord la mappa interattiva dei twitter dai paesi arabi in rivolta.
In Italia niente lancio di volantini, ma la Camera approva la fiducia sul milleproroghe, il primo di 3 voti di fiducia in una settimana, grazie a 34 deputati assenti o che non hanno votato, fra i quali Antonio Di Pietro.

giovedì 4 ottobre 2007

La guerra fredda dallo spazio alla Corea


Ieri parlavo di muri e di caduta della cortina di ferro che divideva, fino a una quindicina di anni fa, l'est dall'ovest. E' di oggi invece la notizia dello storico accordo fra i leader della Corea del Nord e Corea del Sud. Un patto di riconciliazione di ampia portata con l'impegno ad arrivare a un trattato di pace che superi il "cessate il fuoco" con il quale si è conclusa, nel 1953, la guerra di Corea. Il conflitto, che fece due milioni e mezzo di morti e si concluse con la divisione della penisola lungo il 38esimo parallelo, fu combattuto con la partecipazione cinese da un lato e americana dall'altro. Oggi sono gia' nati alcuni progetti pilota sulla costa occidentale lungo il confine tra i due paesi, dove migliaia di operai del nord lavorano nelle fabbriche del sud.
E sempre nell'ambito della guerra fredda, 50 anni fa, in piena corsa allo spazio tra URSS e USA, veniva lanciato quasi per caso lo Sputnik 1, "il compagno di viaggio", il primo satellite artificiale lanciato in orbita intorno alla Terra. Era una sfera in alluminio di 58 cm di raggio, la cui forma fu scelta per riflettere al meglio la luce solare. Per 3 mesi brillo' attorno alla Terra, mandando deboli bip radio e facendo sognare milioni di persone, fino a bruciare al rientro in atmosfera. Il successo dei russi stupi' gli americani, presi in contropiede, e scateno' la gara che si concluse 12 anni dopo con la conquista della Luna. E oggi per il programma spaziale rimangono solo briciole.