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venerdì 20 agosto 2010

Trasloco


Da stasera, anche se ancora in mezzo a scatole, scatoloni e lampadine penzoloni, sono quassu'. Grazie a tutte le braccia che mi hanno dato e mi daranno una mano...

lunedì 21 gennaio 2008

La leggenda dei monti navaganti


Sara' che l'ho finito esattamente mentre entravo in stazione a Monaco, dopo 6 ore di treno reduce da un fine settimana a Verona. Sara' che il libro termina parlando di Pentidattilo, il posto piu' vuoto e piu' pieno a un tempo in cui sia mai stato. Sara' che e' un viaggio bellissimo attraverso le Alpi piu' dimenticate, e lungo gli Appennini sconosciuti e svuotati. Settemila chilometri e due mondi diversi. Sara' che Rumiz scrive e racconta benissimo, sara' la gente che incontra, sara' la Topolino che lo porta in giro per la spina dorsale dell'Italia, sconosciuta al popolo delle autostrade e degli autogrill. Autostrade che non hanno unito l'Italia, l'hanno svuotata: sono gli imbuti che hanno inghiottito milioni di pendolari e hanno svuotato le nostre montagne, depredate di tutto, dall'acqua alla dignita', ma che restano l'identita' profonda del nostro paese. Sara' che mentre lo leggi ti prende quella voglia di partire che non ti molla piu'. Sara' che parla di viaggi e di monti, sara' che l'ho tenuto in serbo per un sacco di tempo per aprirlo al momento giusto. Saranno un sacco di cose, ma questo libro mi e' piaciuto un sacco.

giovedì 7 giugno 2007

Mi vergogno


Oggi sono andato in montagna, con un collega francese e uno tedesco. Una bella passeggiata tonificante sfruttando una delle varie feste religiose della cattolica Baviera. Tra l'altro attraversando una gola spettacolare con cascate e torrente impetuoso, fino ai piedi dello Zugspitze. Niente male a solo 1 ora e mezzo da Monaco. Peccato che mi sono perso la presentazione di Toni al Bayern per tirargli due nocchini...

Alla partenza dalla stazione centrale, ho comprato il giornale italiano, quello vero di carta, senza .it o .com, come faccio ogni volta che passo di la'. Sul treno comincio a sfogliarlo, ma quando l'amico tedesco mi ha chiesto cosa fosse la foto che mostro anche sopra mi sono vergognato che quello fosse il senato della Repubblica, in cui siedono per legiferare per il bene del paese gli Onorevoli (!?) Senatori.

Glissando sull'uso spudorato della diretta televisiva, anche da parte dei senatori del SVP per ricatti vari, leggo poi la sconcertante conferma dei brogli a Palermo. Meglio allora leggere il giornale nel segreto della propria stanza, al riparo da sguardi indiscreti. Consola poco che qualcuno dovrebbe vergognarsi piu' di noi, con i suoi impegni che non impegnano niente. Come recita una bella vignetta, "la legge morale dentro di me, lo scudo stellare sopra di me".