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giovedì 29 settembre 2011

Gli oroscopi non ci prendono piu'

«Gli oroscopi non valgono più niente. Oggi non si nasce più quando si deve nascere, ma quando lo decide il medico. Infatti nessun bambino nasce più di notte né durante il week end, ma per cesareo dal martedì mattina al giovedì sera. Uno non nasce sotto il quadro astrale che hanno scelto per lui le stelle, ma sotto quello scelto dal ginecologo. Ecco perché gli oroscopi non ci prendono più, è tutto falsato»

Onorevole Melania De Nichilo Rizzoli, medico internista e deputata PDL, nel suo intervento di ieri alla Camera

martedì 20 aprile 2010

Dubbio

Dice che non ha intenzione di stare zitto. Vedimo quanto dura...

giovedì 25 marzo 2010

Affrontare i problemi dei cittadini


In occasione del capodanno fiorentino (auguri ai fiorentini, ma anche ai pisani come mi segnala Paola), importantissima iniziativa del PDL cittadino che risolve il piu' grave tra i problemi che affliggono la citta':

Per garantire "la fiorentinità", ma anche per "motivi di ordine pubblico" occorre vietare la vendita delle maglie della Juventus nei mercati cittadini. È quanto prevede, secondo quanto riprota Tuttosport, un ordine del giorno presentato oggi in Consiglio comunale dai consiglieri di opposizione del Pdl Francesco Torselli, Mario Tenerani e Jacopo Cellai. Torselli ha spiegato che era stato «proprio il sindaco Matteo Renzi, qui in aula, a sottolineare che per recuperare la fiorentinità non era bello vedere in vendita, sulle bancarelle del mercato di San Lorenzo, oggetti che con la fiorentinità non hanno nulla a che vedere: la nostra proposta va in questa direzione. Firenze ha una passione immensa per la Fiorentina e ha una non passione viscerale per la Juventus». Torselli ha poi sottolineato che «Firenze è una città civilissima. Però se per caso, proprio nel giorno in cui si gioca Fiorentina-Juventus, arriva qui in gita un gruppo di ragazzi che, dopo aver acquistato le magliette della Juve, va a dormire magari in qualche albergo vicino allo stadio, ci chiediamo: cosa può succedere?».

Il razzismo piu' stupido possibile...

martedì 2 marzo 2010

Regole


Per chi ha dalla sua il televoto Minzoliniano le regole sono solo ostacoli inutili, a meno che non si tratti di quelle "ad personam" che invece piacciono parecchio. Per chi e' abituato a confondere il consenso con le regole, ogni intralcio e' un “colpo di Stato”. Lo dimostrano le tragicomiche vicende di Roma e del panino galeotto (anche se dietro questa vicenda si nasconde semplicemente una lotta di poltrone finita male), di Milano con le firme a matita e falsificate (diretta conseguenza del tentativo del ciellinissimo Formigoni di farsi rieleggere da fuorilegge per l'ennesima volta), e di Padova con gli zombi della liberta'. Pare proprio che ormai per il Pdl votino solo i morti... oppure no?

domenica 29 marzo 2009

Avanti Popolo


Sulla nascita del "Popolo delle Liberta'" (la loro?), sulla fagocitazione da parte di un uomo solo di tutta la destra italiana, il Primo Cerchio:

Di primo acchito verrebbe da mettersi a piangere guardando le immagini del congresso fondativo del PDL. Per diversi motivi, a partire dalla sensazione che questi abbiano talmente inciso sulla testa del paese (o capito le istanze del paese, per chi la vuole vedere così) da vincere da qui all'eternità.
Poi, a sollevarci, arriva tutto il resto del baraccone. Salgono sul palco personaggi impresentabili come De Gregorio, inossidabili come Giovanardi, sovreccitati come la Brambilla. Passano le "simpatiche" gag tra La Russa e Gasparri. Sfila la sarabanda di gnocca elevata dal Padre agli altari del partito. E infine parte "Meno male che Silvio c'è", che sembra riportare il tutto alla sua dimensione naturale: una kermesse da Bagaglino, che finirà lasciando il posto al programma successivo. Invece questi tornano in Parlamento. E così, con la stessa espressione ebete che avevano poco fa sul palco, fanno leggi sulla nostra nascita, la nostra morte e tutto quello che ci sta in mezzo. E a noi non resta che aggrapparci al cuscino e provare a far passare questa orribile nuttata, sperando di svegliarci di botto e scoprire che era un brutto sogno. Intanto, in questo momento su La7, c'è un giornalista dell'Economist che ricorda che in un paese diverso Berlusconi sarebbe "in galera o almeno screditato". Per dire che qualcuno è rimasto sveglio.