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mercoledì 13 gennaio 2010

Mobilita' sociale


Su Giornalettismo e Repubblica alcuni interessanti stralci dei 23 verbali desecretati degli interrogatori di Massimo Ciancimino sulla trattativa stato-mafia. Come piccolo assaggio, anche l'autista vuole il figlio senatore, alla faccia di chi dice che in Italia non c'e' mobilita' sociale (grazie a Augusto):

Massimo Ciancimino, ricordando di un "pizzino" inviato da Provenzano a suo padre dove si faceva riferimento "a un amico senatore e al nuovo Presidente per l'amnistia", ha confermato che i due erano Marcello Dell'Utri e Totò Cuffaro. Poi ha spiegato dove ha conosciuto l'ex governatore: "L'ho incontrato nel 2001 a una festa dell'ex ministro Aristide Gunnella, credevo di non averlo mai visto prima. Si è presentato e mi ha baciato. Poi, l'ho raccontato a mio padre che mi ha detto: 'Ma come, non te lo ricordi, che faceva l'autista al ministro Mannino? Anche lui aspettava in macchina, fuori, come te che accompagnavi me ... Poi ho collegato... perché quando accompagnavo mio padre dall'onorevole Lima fuori dalla macchina aspettava pure, con me, Cuffaro e anche Renato Schifani che faceva l'autista al senatore La Loggia. Diciamo, che i tre autisti eravamo questi... andavamo a prendere cose al bar per passare tempo.. Ovviamente, loro due, Cuffaro e Schifani, hanno fatto altre carriere: c'è chi è più fortunato nella vita e chi meno... ma tutti e tre una volta eravamo autisti".

lunedì 17 novembre 2008

Obama o Cuffaro?

Il dubbio e l'effetto Trentino nella nuova puntata di Tolleranza Zoro:

sabato 26 gennaio 2008

Iene e cannoli


Meglio tardi che mai. "Mi dimetto per non tradire quegli ideali ai quali sono stato educato. Lo faccio per la mia famiglia e lo faccio come ultimo atto di rispetto verso i siciliani". Traduzione dal siciliano: "Mi dimetto prima che col decreto d'urgenza di sospensione avviato presso il ministero dell'Interno e richiesto dalla procura di Palermo mi caccino a pedate".
Eppure i legami di Toto con la mafia devono essere parecchio importanti, dal momento che il centrodestra comincia gia' la sviolinata alla "nuova vittima delle toghe rosse", per quanto impresentabile sia. Cosi' Casini esprime subito «un profondo apprezzamento per il suo senso delle istituzioni e per il suo amore per la Sicilia». Forse per quella parte della Sicilia e d'Italia che tutti vorremmo estirpata.
E gli alleati impresentabili sono preziosi anche se appena reclutati. E' di ieri la notizia che il servizio delle Iene di Sortino sul figlio di Mastella non andra' in onda su Mediaset. Si ricomincia.