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martedì 14 dicembre 2010

Scilipoti libero!


Mentre in aula il deputato gia' IdV Onorevole Scilipoti dichiarava:

Noi del movimento di responsabilità nazionale e consegniamo alla storia una scelta dolorosa e traumatica ma rivoluzionaria, giusta e significativa, che va oltre il limite della comprensione.


cittadini provenienti da ogni dove (!!) si sono "spontaneamente" riuniti a piazza San Silvestro a Roma per manifestare in maniera disinteressata il proprio sostegno alla battaglia di Scilipoti contro le banche (?) e a sostegno del governo. Ecco il comunicato di Scilipoti, inspiegabilmente insultato sulla sua pagina Facebook, a riguardo:

Circa duecento persone stanno manifestando dalle 10 di questa mattina in piazza San Silvestro, proprio di fronte a Palazzo Marini e altrettante ne continuano ad arrivare da tutta Italia”, lo annuncia in una nota Domenico Scilipoti parlando di “un corteo pacifico a sostegno dell’on. Scilipoti e della liberta’ di voto dei parlamentari”. “Comuni cittadini, provenienti da ogni dove, per sostenere la tesi dell’on. Scilipoti secondo cui – si legge ancora – un parlamentare deve avere la liberta’ di votare secondo coscienza, nell’interesse del Paese e dei cittadini e non per la casacca che indossa o per gli ‘ordini’ del proprio partito. Su alcuni striscioni campeggia la scritta ‘on. Scilipoti = Liberta’. Liberta’ dallo Strapotere delle Banche’.


Cominciate a raccogliere la saliva...

giovedì 30 settembre 2010

Peggio che Prodi


Qui le panzane di Berlusconi ieri alla Camera per la fiducia. Qui lo sbraco di Di Pietro, e qui il discorso di Bersani: la differenza fra un'opposizione che urla e sbraita su un'unico tema senza portare a nulla (e a tratti decisamente imbarazzante), e una argomentata e ficcante, che affronta la controparte in modo serio e sui temi che riguardano tutti. E questo e' il commento di Francesco Costa fatto quando gia' era chiaro che Silvio avrebbe avuto la fiducia:

Siccome è scontato che il governo avrà la fiducia della Camera, ed è scontato che ce l’avrà in misura mai così larga, passiamo direttamente alla sintetica analisi. I finiani la voteranno perché al momento decisivo non sono mancati mai, e giustamente: si chiama logoramento per un motivo. Il terzo polo non esiste e il voto di oggi ne è la dimostrazione plastica: chissà che ne diranno quelli che per settimane ne hanno favoleggiato sui giornali. Ora Berlusconi dovrà paradossalmente gestire una maggioranza molto più grande di quella che aveva prima. Ma sarà anche una maggioranza più debole, e il premier dovrà decidere se concordare ogni passo con i finiani oppure con cespugli e cespuglietti, con Nucara, con Lombardo e con Calearo. Buona fortuna.


Intanto mentre tutti seguivano quello che accadeva alla Camera, al Senato viene approvato e rimandato alla Camera il famigerato DDL 1167, detto anche, non a caso, “legge porcata sul lavoro”. Il testo, gia' bocciato da Napolitano e riproposto con modifiche risibili, prevede che il datoro di lavoro possa proporre ai propri dipendenti un contratto non piu' soggetto al contratto nazionale e alla contrattazione collettiva. Eventuali vertenze successive verranno giudicate da un arbitro che dovra' basarsi sul contratto privato e non piu' su quello collettivo: una mazzata per i diritti dei lavoratori. Ma noi siamo qui a parlare di Porci, di case a Montecarlo e di futuristi ricattatori....