Visualizzazione post con etichetta toscana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta toscana. Mostra tutti i post

giovedì 26 luglio 2012

Esultanza labronica in prima pagina


Oggi, finalmente, grazie al riordino delle province il titolo del Tirreno che generazioni di livornesi (e di toscani, che Pisa e' l'unica cosa che li mette tutti d'accordo!) attendevano da sempre... finalmente vendicato lo spregio del vescovo pisano.

giovedì 28 gennaio 2010

Apologia di Razzismo


"La riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali"

Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio

"La popolazione straniera, nella condizione di migrante, è più esposta della popolazione residente alle attività criminali. Ciò è un dato confermato in tutti i Paesi europei. Parlare, però, di un’equazione tra immigrazione e aumento della criminalità è errato e fuorviante. Nonostante la percezione vada nella direzione opposta, infatti, non si può affermare che i flussi migratori hanno aumentato i pericoli per la popolazione italiana. È senz’altro vero che da quando l’immigrazione è divenuto un fenomeno allarmante, cioè dal 2001 al 2005 (anno in cui vi sono rilevazioni di Istat e Ministero dell’Interno), le denunce a carico di stranieri è aumentato del 45,9%, ma bisogna considerare che la popolazione straniera regolare è allo stesso tempo raddoppiata e che nel dato sulle denunce si tiene conto degli stranieri senza permesso di soggiorno. La quota di stranieri denunciati sul totale degli stranieri regolari in Italia si ferma al 2% circa. La tesi della corrispondenza tra consistenza numerica degli immigrati e reati da loro commessi è rigettata in una ricerca del 2008 della Banca d’Italia: il numero dei permessi di soggiorno nel periodo 1990-2003 si è quintuplicato, mentre la criminalità ha mostrato una lieve flessione. Il rapporto della Banca d’Italia conclude che «in linea teorica non c'è stato un aumento diretto della criminalità in seguito alle ondate di immigrazione in nessuno dei reati presi in considerazione (reati contro la persona, contro il patrimonio e traffico di droga)». Non vi è un parallelismo tra la presenza di stranieri e il numero dei reati commessi. Ad esempio, abbiamo visto che circa un terzo della popolazione straniera senza permesso di soggiorno ha provenienza asiatica; i dati del Ministero dell’Interno segnalano anche che gli arrestati e denunciati di queste etnie è ridotta. Gli stessi dati del Viminale lo evidenziano che un’equivalenza fra criminalità ed irregolarità è semplicistica e non rappresentativa del fenomeno criminale."

da Mandiamoli a casa, utilissimo manualetto contro i luoghi comuni e i pregiudizi razzisti a cura di Andrea Civati.

Il piano del governo contro la mafia e' quindi quello di limitare, non si sa come, il numero di clandestini. Mi pare che non faccia una piega. Probabilmente liberarsi di Berlusconi vorrebbe dire un ben piu' significativo colpo alle forze che vanno a ingrossare le file della criminalita'.
Peccato che su questi stessi temi mi cade anche Enrico Rossi, candidato alla Presidenza dela Regione Toscana che in visita a Prato cerca di fare contenti i locali stanchi della massiccia presenza di asiatici promettendo il primo CIE/CPT toscano. Se questa cosa resta nel programma, dubito che potrei votarlo...

giovedì 21 maggio 2009

Granducato


La risposta della Regione Toscana al decreto sicurezza gia' approvato alla Camera e' una proposta di legge regionale finalizzata all'accoglienza solidale dei cittadini stranieri e dell'integrazione partecipe. Il testo contiene una serie di norme per garantire condizioni di pari opportunità e uguaglianza tra i cittadini. Non solo: in direzione diametralmente opposta al testo nazionale in discussione alle Camere, la Regione considera la salute e le cure mediche «come diritto fondamentale della persona riconosciuto in base alla Costituzione ed alle norme internazionali»» e si impegna a «rendere concretamente fruibili in ogni ente del servizio sanitario regionale tutte le prestazioni previste per i cittadini stranieri non iscritti al servizio sanitario regionale». Si mira anche all'estensione del voto amministrativo agli stranieri residenti, alla creazione di progetti di formazione professionale e valorizzazione del titolo di studio acquisito in patria, al garantire liberta' di culto in luoghi adeguati, e percorsi di formazione interculturale. Insomma, a vedere l'immigrazione non solo come un fenomeno legato alla criminalita' e alla sicurezza, ma come una risorsa da valorizzare per gli stranieri e per i toscani. Scontato quanto durissima l'ostruzione dell'opposizione che ha fatto slittare il voto a mercoledi' 27: invocano una misteriosa incostituzionalita' e l'incompaibilita' con le norme nazionali in via di approvazione. Evidentemente l'idea delle destre e' quella di un federalismo a singhiozzo, che va bene solo quando va bene a loro. Comunque sia, un bel segno dalla Toscana, finalmente non solo la terra della guerra ai lavavetri ma la degna erede del Granducato che per primo nel mondo aboli' la pena di morte.

sabato 14 giugno 2008

Coprifuoco e altre sventure


Perso dietro i molti impegni di lavoro, e il convegno sulla spettroscopia 3D (dove addirittura figuro fortuitamente tra gli invited speakers, scialo), mi son distratto un attimo. Come sempre quando uno si distrae, succede di tutto. Compresa un'iniziativa del governo di una gravita' assoluta per la tenuta democratica del paese.

Il Papa, dopo essersi scordato di smentire di essere sullo stesso piano di valori della Fenice, incontra Bush e in un comunicato ufficiale lo ringrazia per l'impegno comune a difesa dei "valori morali fondamentali": evidentemente tra gli altri anche la menzogna, il massacro inutile di migliaia di civili, crimini contro l'umanita', detenzione per anni senza processo di prigionieri di guerra etc etc etc. Almeno ricorda nello stesso comunicato che senza un serio impegno per la difesa dei valori umani ne' la guerra ne' il terrorismo sara' sconfitto. A questo punto pero' non mi e' piu' chiaro a quali valori umani si riferisca. Diceva una palestinese 2000 anni fa: "Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, ha scacciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha colmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote". Deve essere cambiato qualcosa nel frattempo.

Gli irlandesi intanto, dopo aver preso per anni decine di miliardi di contributi, aver visto al loro economia e il loro tenore di vita risollevarsi grazie all'entrata nell'Unione Europea, hanno pensato bene di dire di No agli accordi di Lisbona. Non gli conviene piu', ormai si vede che stanno bene. Un No che lascia nell'imbarazzo il resto dell'Unione, indecisa se andare avanti comunque o fermarsi di nuovo. Un No che sembra confermare l'incapacita' dei cittadini di capire un Europa distante da loro e dalle loro esigenze, ingessata in una logica di compromessi e bilanciamenti difficili da comprendere. Eppure le conseguenze di questo, come dei precedenti No all’Europa, sono assolutamente opposti a tutto cio'. Resta infatti intatta e immutata l’inefficiente l'impalcatura burocratica che a parole i contrari vorrebbero rimuovere per renderla piu' vicina ai cittadini e attenta ai loro diritti. Resta un'Europa unita solo per l'Euro e le economie, ma non per tutto il resto, senza un passo seppure minimo in quella direzione. Forse e' giunta l'ora di provare a fare un passo un po' piu' lungo per dimostrare che in quella direzione, anche lentamente, ci si puo' andare. E magari evitare che lo 0,5% dei cittadini dell'Unione possano decidere per tutti.

Ma volgendo lo sguardo all'Italia la situazione e' ancora peggiore. Approfittando del dibattito sulle formazioni di Donadoni, il governo sta tentando di non perdere le buoni abitudini delle legge ad personam reintroducendo il lodo Schifani, cancellando le intercettazioni telefoniche, non solo la loro pubblicazione, ma anche il loro stesso utilizzo dai magistrati se non per reati gravissimi. un bastone fra le ruote a chi cerca di far rispettare la legge assolutamente inaccettabile.
Come se non bastasse, il Ministro dell'Interno e quello della Difesa si accordano per far pattugliare le strade all'esercito, in virtu' della fantomatica sicurezza da garantire ai cittadini, quella stessa che sono capaci di difendere solo prendendosela con chi non si puo' difendere. Una misura da anti-insurrezione che spiega benissimo quali siano gli intenti di controllo verso i cittadini da una parte, e di impunita' verso chi comanda dall'altra, che ha in mente questo governo. A questo punto manca solo il coprifuoco. Qualcosa di assolutamente inutile, atto solo a creare paura e controllo dittatoriale nelle nostre citta'. Spero vivamente una reazione veemente di tutti i cittadini, dell'opposizione e delle istituzioni per un provvedimento di una gravita' assoluta per la tenuta democratica del paese. Anche perche' questa e' la motivazione dello schieramento di truppe a difesa del potere costituito delle destre: "Chi si schiera contro la proposta dei 2.500 soldati in città, la pensa come Totò Riina e i Casalesi. Ad aiutare polizia e carabinieri è meglio ci siano i soldati della Repubblica italiana che i 'soldati' del clan Nuvoletta. Forse le minoranze preferiscono picciotti e pizzo...". Cosi' parlo' Gasparri, o si e' fascisti, o si e' mafiosi.

Mentre l'opposizione in Lombardia, ma non solo, si dimostra della stessa pasta (razzista) delle destre nell'incapacita' di sintesi politica propria dopo la disfatta, anche le istituzioni invece di tutelare i diritti costituzionali di tutti noi, si rallegrano del "clima più costruttivo nella vita politica": evidentemente nel gettare basi sempre piu' solide per una dittatura militare sul modello latino americano. Trasecolo. Finisco almeno con una buona notizia: a parte il bigotto (!?) Veneto, le altre cinque regioni prive di Cpt, tra cui la Toscana, dicono di no al piano del governo per costruirne sul loro territorio.Il vicepresidente della Regione Toscana, Federico Gelli, ha sottolineato che la Regione "e' sempre stata contraria ai Cpt, un modello considerato fallimentare in ogni angolo d'Europa". Sebbene comunque sia il parere delle Regioni la materia rimane competenza del governo, almeno un piccolo ostacolo anche per loro. Di questi tempi e' grasso che cola.

giovedì 6 dicembre 2007

Natale a basso consumo


Bella iniziativa nella mia terra natia. Mi dicono da Firenze che sta arrivando a 900000 famiglie del Toscane una strenna natalizia a basso consumo. Si tratta del progetto P.I.L.A., Progetto Integrato Luce Acqua Ambiente, realizzato da Acea, Acque Publiacque, in collaborazione con tre importanti associazioni di volontariato (Anpas, Avis e Misericrodie) e patrocinato dalla regione Toscana. Il pacco contiene un kit composto da lampadine a basso consumo energetico e frangigetto da applicare ai rubinetti di casa per ottenere un risparmio di acqua ed energia. L’idea e' ovviamente diffondere la cultura del risparmio idrico ed energetico anche attraverso pratiche semplici ed alla portata di tutti, quali, appunto, l’uso delle lampadine a basso consumo ed il frangigetto, garantendo un guadagno non solo ambientale ma anche monetario. Il kit garantisce un risparmio complessivo annuale stimato in circa 50 euro a famiglia, corrispondenti a un risparmio energetico globale intorno a 520.000 tonnellate equivalenti di petrolio. Due gesti semplici, la sostituzione delle usuali lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo e l'inserimento del frangiflutti nei rubinetti e nella doccia (che mescola aria all'acqua aumentandone la pressione a parita' di flusso) che possono portare una concreta diminuzione dei consumi di energia elettrica e delle risorsa idrica. Con il frangigetto, si taglia l´acqua consumata in casa, senza pesanti differenze di utilizzo: invece di 50 litri d'acqua per una doccia se ne consuma un terzo. Un risparmio per le tasche e per l'ambiente. Come sempre, almeno il portafoglio ci fa sentire stupido lo spreco.