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lunedì 30 marzo 2009

Partire


Questa volta partire fa piu' male. Perche' non si tratta di aprire una parentesi come tutte le volte scorse, ma vuol dire chiuderne una che e' stata, e che e', davvero importante. Non solo dal punto di vista professionale, ma anche per le persone splendide che ho incontrato e per i cambiamenti radicali nella mia vita avvenuti o maturati qua in Baviera.
Ieri mentre chiudevo gli scatolini pensavo banalita'. Che in fondo non mi porto dietro solo un mucchio di ciarpame accumulato in due anni e mezzo, ma un sacco di altre cose, ben piu' importanti, che negli scatoloni non entrano. E in fondo speravo di lasciarmi dietro qualcosa in piu' di quegli scaffali vuoti e di questa scrivania asettica da cui sto scrivendo. Banalita' appunto, ma non per questo meno vere. Beffa partenza e beffa nostalgia.

Un abbraccio a tutti, Auf wiedersehen!

La Via prosegue senza fine
Lungi dall'uscio dal quale parte.
Ora la Via è fuggita avanti,
Devo inseguirla ad ogni costo
Rincorrendola con piedi alati
Sin all'incrocio con una più larga
Dove si uniscono piste e sentieri.
E poi dove andrò? Nessuno lo sa.

J.R.R.Tolkien, Il Signore degli Anelli

giovedì 12 giugno 2008

Piccola passeggiata notturna a Garching


Me ne vado per le strade
Strette oscure e misteriose:

Vedo dietro le vetrate

Affacciarsi Gemme e Rose.

Dalle scale misteriose

C'è chi scende brancolando:

Dietro i vetri rilucenti

Stan le ciane commentando.


La stradina è solitaria:
Non c'è un cane qualche stella

Nella notte sopra i tetti:

E la notte mi par bella.

E cammino poveretto

Nella notte fantasiosa,

Pur mi sento nella bocca

La saliva disgustosa. Via dal tanfo
Via dal tanfo e per le strade

E cammina e via cammina,

Già le case son più rade.

Trovo l'erba, mi ci stendo

A conciarmi come un cane:

Da lontano un ubriaco

Canta amore alle persiane.

Dino Campana ("La Petit promenade du poete", da Canti Orfici)

giovedì 20 marzo 2008

Nelle migliori sale

Finalmente a Garching la fama che merita. Ricevo da astromat la locandina del nuovo attesissimo film dei Fratelli Coen, ispirato alla (fin troppo) tranquilla cittadina bavarese. Solo nelle migliori sale.



...e ancor piu' per vecchi dopo la vittoria al ballottaggio dei cattoconservatori della CSU (attesa - da loro - 36 anni), che come minimo inizieranno dall'imporre il bavarese come lingua ufficiale e unica. Inquietante anche il vicesindaco nostalgico dei bei tempi andati di una sessantina di anni fa. Per ora resisto.

domenica 2 marzo 2008

Altro che porcellum


Sono appena di ritorno dal seggio elettorale per le amministrative tedesche. A parte le fatastiche urne in plastica superesistenti, all'apperenza tutto uguale all'Italia. All'apparenza: tutto cambia quando si apre la scheda. Il sistema elettorale Bavarese e' quanto di piu' lontano dal "porcellum" si possa immaginare, mettendo in mano all'elettore un potere immenso di scelta sui singoli candidati. Prendiamo ad esempio il consiglio comunale di Garching, con 24 posti a disposizione. Bene, sulla scheda ci sono per ognuna delle 6 liste 24 candidati, con riportato anche la professione. L'elettore ha a disposizione 24 preferenze, che puo' distribuire tra i candidati a suo piacimento, anche in liste diverse, dando ad ognuno fino a tre voti. Se non si utilizzano tutte e 24 le crocette a disposizione, si puo' barrare una lista, e i voti rimanenti andranno a i primi di quella lista in ordine di posizionamento. Ma non finisce qua: e' possibile anche barrare via il nome dei candidati a cui non si vuole dare la propria preferenza anche se si sceglie la loro lista! In Italia sarebbe una soddisfazione unica poter cancellare il nome di qualcuno... Qui un esempio di scheda elettorale con le diverse combinazioni possibili, tanto per farsi un'idea provando a votare per il comune di Monaco. Nei comuni piccoli, o dove si presenta una sola lista, e' anche possibile aggiungere nomi a piacere, anche non ufficialmente candidati. Altro che porcellum: ovviamente per i risultati bisogna aspettare qualche giorno, essendo lo spoglio complicatissimo. Anche per il voto mi son dovuto portare uno schemino, con i nomi scelti per le preferenze e quelli da barrare. Per la scheda lenzuolo del consiglio provinciale, 70 posti, ho avuto bisogno solo di due minuti per aprirla in tutto il suo 120x80 cm.


Ieri invece prima riunione del circolo PD Monaco. Eravamo circa 35, e come dai racconti giuntami dai circoli in madrepatria e' apparso subito evidente l'entusiasmo di tutti per questa nuova possibilita' data alla politica italiana di cambiare finalmente le cose in profondita', di far partire dalla base invece che dalle segreterie di partito idee e spinte per fare l'Italia piu' simile a come la sognamo. Cercando di abbattere finalmente il "muro di gomma" che resiste con la sua inerzia al tentativo di cambiamento e superamento degli interessi particolare di categorie e gruppi. La discussione si e' incentrata sulle perplessita' di molti, me compreso, su alcuni punti del programma (su cui tornero' appena ho tempo), e sugli obiettivi individuati da Walter per gli italiani all'estero. A dopo le elezioni l'elezione delle strutture e la partenza vera del circolo.
In attesa delle dimissioni di Bassolino, tra un'ora e mezza LA Partita, con la P maiuscola. Dopo le parole di Berlusconi ai giocatori gobbentini, un motivo in piu' per l'impresa.

giovedì 28 febbraio 2008

Altre latitudini


Alla fine ce l'abbiamo fatta, con piu' fatica del previsto, ad organizzare l'incontro dei cittadini UE del campus e i candidati alle comunali di Garching in vista delle elezioni di domenica. E i candidati si sono presentati in massa:5 liste su 6 rappresentate, quase tutte con almeno 2 persone, e ben 3 degli aspiranti sindaci in persona. Meno nutrita la presenza di noi elettori, tra 20-30 persone, sebbene l'occasione di partecipare alla vita politica della cittadina che ci ospita - grazie al diritto di voto per i residenti UE - sia a mio modo di vedere un'occasione unica per capire meglio alcuni aspetti del paese e del popolo che ci ospita. E infatti le sorprese non sono mancate. Uno dei candidati ha intanto esordito dicendo che non ci avrebbe illustrato il programma della sua lista "perche' in quanto ospiti nel nostro paese dovete imparare la lingua e leggervelo sui volantini in tedesco". Peccato che lo scopo dell'incontro, in inglese, fosse facilitare la comprensione e la partecipazione anche a tutti gli stranieri che sono qua per breve periodo, e che rappresentantano una frazione importante della popolazione della cittadina, assai legata al polo scientifico di cui fa parte il mio istituto. Tranquillizzati da quest'esordio, la nostra sorpresa aumenta quando tutti i candidati si mettono sulla difensiva davanti alle nostre domande (riguardanti trasporti, burocrazia, piano regolatore, vita in citta', asili e integrazione), e anziche' promettere mari e monti hanno piuttosto gettato acqua sul fuoco, mettendo le mani avanti riguardo alle possibilita' di cambiare certe cose e alle loro competenze specifiche. Spettacolare la risposta di una delle candidate a una richiesta di un ausilio e una maggiore informazione per lo svolgimento di alcune pratiche fiscali, che sostanzialmente invitava ad andare privatamente dal commercialista invece di avere certe pretese! Insomma, come da prima sensazione, un altro mondo rispetto all'Italia, dove la promessa selvaggia e il fumo negli occhi sono le specialita' della campagna elettorale. Certo e' che la sensazione che hanno lasciato e' che non abbiano il potere di fare nulla una volta eletti, e la verita' deve pur stare nel mezzo da qualche parte. Il bilancio mi sembra comunque positivo, con l'SPD di gran lunga piu' convincente, disponibile, e vicino al nostro punto di vista, seppure il candidato sindaco e' apparso piu' impacciato rispetto ai suoi compagni di lista. Ci siamo lasciati anche con il positivo l'invito ad incontri periodici per tirare fuori anche in altre occasioni problemi e punti di vista degli stranieri del paese, ormai a quasi il 20% dei 15000 abitanti totali. Senza contare che siamo finiti sul prestigioso Sueddeutsche Zeitung, e potro' mostrare orgoglioso ai nipotini il mio nome su un giornale dalla lingua tuttora quasi incomprensibile.

martedì 29 gennaio 2008

Geh zur Wahl!


La mia agenda e' fitta di appuntamenti elettorali nei prossimi mesi. Sperando di non aggiungere a breve un'altro appuntamento con le urne, il 9 Febbraio a Firenze si terra' l’elezione dei delegati alle assemblee cittadine e provinciali del PD. Sempre a Firenze il 17 Febbraio avro' il referendum consultivo per la revoca delle delibere comunali che approvano la linea due e tre della tranvia in costruzione nella citta', e che sta suscitando cosi' tante polemiche. In attesa del referendum, se ci sara', mi e' poi arrivata oggi la convocazione per il piu' gradito di questo terzetto. Direttamente a casa mi e' stata recapitata in quanto europeo residente la tessera elettorale per le amministrative tedesche del 2 Marzo. Si vota per il rinnovo del Sindaco e del consiglio comunale, ma anche per la provincia. I cittadini dei paesi della UE, residenti da almeno tre mesi nella ridente cittadina di Garching, 15000 anime ad un passo da Monaco, potranno infatti esprimere la loro preferenza e far sentire la propria voce nell'amministrazione della citta' in cui vivono. Credo che non ci sia segno di accoglienza piu' grande di questo per un forestiero, e da quando ho aperto la cassetta della posta mi sento ancora piu' a casa in questa terra ancora per moltissimi versi straniera. Qui a Garching siamo in un'isola rossa, in cui l'SPD governa dal 1972: vedendo di non portare male anche in Germania, visti i recenti tragici risultati della sinistra in Italia, sara' importante per i moltissimi (circa 20%) cittadini stranieri legati al campus universitario recarsi numerosi alle urne, per ottenere ancora piu' voce in capitolo per i nostri problemi specifici. A questo proposito insieme a Nico cercheremo anche di organizzare un incontro con i principali candidati: visto che nei volantini elettorali c'e' anche il telefono di casa di ognuno, non credo sia troppo impegnativo. Davvero per certi versi una campagna elettorale diversa da quelle a cui sono abituati, in cui i volantini sono stampati rigorosamente in paese (orgogliosamente 100% Garching), in cui i candidati si impegnano a non utilizzare colpi bassi nella caccia ai voti, in cui i manifesti non tappezzano la citta', ma sono pochi seppur ben visibili. Vedro' allora di imparare qualcosa,di vedere da vicino un modo diverso di gestire la cosa pubblica. Di sicuro da oggi sono ancora piu' favorevole all'allargamento a tutti gli stranieri residenti, non solo UE, il diritto di voto amministrativo. Non ne vedo che benefici, per entrambe le parti.