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mercoledì 22 dicembre 2010

L'ora di religioni


IN GERMANIA LA PRIMA SCUOLA PLURICONFESSIONALE
EBREI, MUSULMANI E CRISTIANI CON ATTIVITA' DIDATTICHE CONDIVISE

(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 21 dic. - Apre in Germania la prima scuola pluriconfessionale. Per il prossimo anno scolastico e' prevista, infatti, e nella prima fase solo per gli alunni della scuola primaria, un istituto aperto ad allievi di fede ebraica, musulmana e anche cristiana. L'iniziativa e' delle autorita' scolastiche di Osnabrück, in Bassa Sassonia, e consentira' la frequenza degli alunni secondo accordi comuni dei responsabili delle rispettive comunita' religiose: la diocesi cristiana, la comunita' ebraica e l'associazione locale dei musulmani. I programmi, secondo quanto riportato sul sito tuttoscuola.com, prevedono la reciproca conoscenza delle caratteristiche religiose e culturali delle diverse fedi e attivita' didattiche condivise da tutti gli allievi.

Una commissione interconfessionale e' gia' al lavoro per definire nel dettaglio il progetto operativo.

(Wel/ Dire)

giovedì 10 giugno 2010

Priorita'


Anche la Germania ha varato una manovra lacrime e sangue per far fronte alla crisi, 80 miliardi in 4 anni, al cui confronto i 24 di Tremonti sono noccioline. Anche in germania penalizzati i dipendenti pubblici, i disoccupati, perfino le madri sole. Ma la differenza con l'Italia e' notevole: prima di tutto si tagliano le spese militari, mentre noi continuiamo a spendere 23-25 miliardi all’anno (ottavo paese al mondo) in armi inutili e inutilizzabili, senza chiederci se davvero servono a qualcosa a parte foraggiare interessi di lobby. Vari esperti dicono che si spende male e si spreca molto: abbiamo tanto per dire 185.000 persone in armi ma al massimo ne possiamo impegnare all’estero solo 20-25.000, e investiamo in armameti, come i famosi F35, pensatio per tipi di conflitti da guerra fredda che non esistono piu'.
Ma la differenza maggiore e' che la Germania non solo non ha tagliato un euro per istruzione e ricerca, ma ha anzi destinato a questo comparto dodici miliardi in più. Angela Merkel (alla guida di una coalizione di centro-destra CDU-CSU, FDP) sa bene che l’innovazione è l’unica speranza per la Germania e per l’Europa: “Questo programma vuole al tempo stesso risanare le finanze pubbliche e preparare la nostra economia al futuro. Ecco perché – ha precisato Merkel – abbiamo deciso di riservare entro il 2013 fino a 12 miliardi di euro in nuovi investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nell’istruzione”. Mentre in Italia si tagliano i pochi fondi alla ricerca gia' piu' bassi che nel resto del mondo evoluto, si cancellano enti a casaccio e si massacra la scuola pubblica, la Germania riesce a tagliare oltre 90 miliardi in quattro anni per potersi permettere di aumentare gli investimenti in istruzione e ricerca di altri 12 miliardi di Euro. “La Germania, quale principale economia d’Europa, ha il dovere di dare il buon esempio” ha concluso il cancelliere. Un buon esempio che in Italia ci guardiamo bene dal seguire: e’ tutta la differenza tra chi, pur da destra, ha una visione di futuro e chi invece non ha la cultura per governare un grande paese come l’Italia.

lunedì 31 maggio 2010

La verita' ti fa male lo so


In Germania i Presidenti si dimettono per aver detto la verita', nel caso specifico sulle ragioni della partecipazione della Germania alla "missione di pace" in Afghanistan:

“Un paese delle nostre dimensioni, con la nostra attenzione alle esportazioni e il nostro ricorso al commercio estero, deve sapere che in caso di emergenza gli interventi militari possono essere necessari per proteggere i nostri interessi”

Spiegato il perche' in Italia invece non si dimette mai nessuno.

mercoledì 17 febbraio 2010

Diebe



"Rumenigge mi ha detto che abbiamo ragione sugli episodi, ma d'altronde è tutto macroscopico... poi siccome i firoentini sono gentili un piccolo pensiero per il guardalinee, un pastore tedesco...."

DDV

Segnalo anche l'estrema capacita' di sintesi del sito ufficiale viola... e segnalo che la mia parte di cuore bavarese si e' (momentaneamente?) spezzata.

domenica 31 gennaio 2010

Italiani vs Tedeschi

lunedì 9 novembre 2009

Die Mauer ist weg


Venti anni fa, il 9 Novembre 1989, si apriva in maniera rocambolesca (peraltro innescata da una domanda di un giornalista fiorentino) la prima breccia nel muro che circondava Berlino Ovest. Erano gli anni in cui le cortine di ferro si sgretolavano fra i baffoni di Walesa e la voglia di Gorbačëv, tra i giovani che ovunque nei paesi di influenza sovietica chiedevano liberta', trasparenza e rinnovamento. Solo pochi anni dopo le cartine degli atlanti e quelle appese nelle classi erano da buttare, carta straccia trascinata dal vento di cambiamento che soffiava da est. Ma la stessa cancelliera tedesca avverte che se l'unificazione e' da tempo su quelle cartine, e' ancora incompiuta nella testa e nelle tasche dei tedeschi.
Qui una bella storia fotografica del muro, e alcuni interessanti link per chi mastica il tedesco si trova su Concausa. Sperando che questo anniversario possa servire a ricordarci che esistono ancora nel mondo migliaia di chilometri di muri a separarci, dalla Palestina al Saharawi, senza contare quelli fatti non di pietra ma da braccia di mare, odio e intolleranza.

lunedì 28 settembre 2009

Riprenderselo


Questo weekend e' stato caratterizzato dalla corsa al riprenderselo: da Berlusconi che tenta di riprendersi il Papa all'aereoporto (Papa che poi gli ha pure stretto la mano...), passando per Franceschini che prova a riprendersi le sorgenti del Po mentre i leghisti fanno sapere che la sua presenza e' sgradita (perche', la loro no?). Dalla destra che alla festa nazionale del PDL cerca di riprendersi a suon di offese e spintoni la sua vera identita' fascista ormai da troppo malamente dissimulata (e lo sdoganamento del termine "antifascista" come offesa mortale), al tentativo di Mario Valducci di prendersi in esclusiva il senso del ridicolo con la sua inziativa di boicottaggio contro il canone RAI per la presenza di AnnoZero in palinsesto (e io che pagavo, stolto, per avere una tv completamente asservita mentre in realta' i comunisti agivano nell'ombra!). Non ultimo segnalo anche Brunetta che si riprende lo status quo con l'abbandono delle (incostituzionali) norme dette "anti-fannulloni".
L'unico tentativo di riprendersi qualcosa che e' fallito miseramente e' quello dei socialdemocratici tedeschi dell'SPD, che crollano perdendo 11.7% e pagano piu' di ogni altro l'aumento dell'astensione oltralpe: i proporzionalisti di Bersani e gli alleanzisti modello Dellai di Franceschini sapranno cogliere la pesantissima lezione del tracollo di una sinistra che tenta l'alleanza con i moderati stile Große Koalition? Dubito. Anche per questo, nell'ultimo weekend congressuale del PD, vale la frase del giorno dalla presentazione di Gino Berro della mozione Marino: “Io comprerei un’auto usata sia da Bersani sia da Franceschini. Però abbiamo bisogno di un’auto nuova”.

mercoledì 2 settembre 2009

Federalismo alla tedesca


Der Pilger, in una serie di post sull'autonomismo in Germania e in Italia, smonta un bel po' di luoghi comuni sui tedeschi ("in confronto quello italiano e' un popolo omogeneo") e rimarca la differenza fra un federalismo di ripicca come quello della Lega, con conseguenze ignote anche a chi lo propone, e uno teso ad appianare le differenze di partenza come si tenta di fare in Germania. Ma poiche' non e' tutto oro quel che luccica, nell'ultima esilarante puntata porta alla luce tutte gli attriti fra le diverse specie di tedeschi, che farebbero arrossire anche qualche leghista di casa nostra: le fiction in dialetto lassu' esistono gia', ognuna rigorosamente solo con la marca di auto prodotta in quella zona, e ci sono addirittura edizioni di Asterix con le varie inflessioni dialettali, tanto oper fare qualche esempio. Imperdibile la barzelletta: "Che differenza c'e' fra un turco e un tedesco dell'est? Che il turco ha un lavoro e parla tedesco".
Eppure questo tipo di federalismo dove le cose si fanno invece di parlarne senza che interessino davvero, dove si cerca di appianare le differenze invece di esacerbarle sembra funzonare davvero. Sembra, come nota Pilger, che i tedeschi sappiano che se uno tizio e' zoppo non va piu' veloce se gli si taglia la gamba rigida, come pensano i leghisti nostrani...

lunedì 30 marzo 2009

Partire


Questa volta partire fa piu' male. Perche' non si tratta di aprire una parentesi come tutte le volte scorse, ma vuol dire chiuderne una che e' stata, e che e', davvero importante. Non solo dal punto di vista professionale, ma anche per le persone splendide che ho incontrato e per i cambiamenti radicali nella mia vita avvenuti o maturati qua in Baviera.
Ieri mentre chiudevo gli scatolini pensavo banalita'. Che in fondo non mi porto dietro solo un mucchio di ciarpame accumulato in due anni e mezzo, ma un sacco di altre cose, ben piu' importanti, che negli scatoloni non entrano. E in fondo speravo di lasciarmi dietro qualcosa in piu' di quegli scaffali vuoti e di questa scrivania asettica da cui sto scrivendo. Banalita' appunto, ma non per questo meno vere. Beffa partenza e beffa nostalgia.

Un abbraccio a tutti, Auf wiedersehen!

La Via prosegue senza fine
Lungi dall'uscio dal quale parte.
Ora la Via è fuggita avanti,
Devo inseguirla ad ogni costo
Rincorrendola con piedi alati
Sin all'incrocio con una più larga
Dove si uniscono piste e sentieri.
E poi dove andrò? Nessuno lo sa.

J.R.R.Tolkien, Il Signore degli Anelli

giovedì 12 marzo 2009

Una notte in guardina (Visti da qui / 4)


Dopo ieri sera credo che smettero' di raccontare barzellette sui Carabinieri italiani. Quelli di qua sono molto piu' avanti, specie se l'ottusa fiscalita' della burtocrazia teutonica si scontra con l'incompatibilita' culturale con quella italica. E' anche vero che una notte (in realta' un paio d'ore) in una guardina tedesca e' un'esperienza che andava fatta assolutamente prima di rientrare in Italia, ma la cosa e' stata talmente surreale che sembrava davvero di essere in una barzelletta.
Ma veniamo alla favolina. Spinti da una irresistibile botta di vita ieri sera siamo andati a una kneipe a imparare un ottimo gioco di carte Bavarese detto "testa di capra", che Francesco mi voleva insegnare da qualche settimana. Il nome della kneipe (Atzinger, ma amichevolmente denominata BennyXVI), nonche' il nome del gioco, gia' dovevano suggerire che la serata si sarebbe messa male. E infatti la cameriera ha subito tentato di fregarci sul conto, approfittando della solita mossa astutissima di offrirsi di dividere il conto fra i commensali per guadagnarsi piu' mance: peccato che abbia anche aggiunto al bottino l'aver sbagliato in eccesso tutte le somme. Non contenti della piega della serata, avevamo pensato di prendere la macchina invece della solita metro, per fare prima a tornare a casa - poveri illusi - dato che volevamo andare a letto presto. E questi sono errori che si pagano, soprattutto se si ha la targa italiana nella ridente baviera. Nulla a che vedere con l'avere la pelle nere a treviso, ma comunque parecchie scocciature in piu' te le procuri.
Partiti per tornare, dopo 3 minuti appare nello specchietto il solito lampeggiante della polizia, che dal momento che non ha niente da fare in una citta' troppo sicura pensa bene di fare il palloncino a ogni pazzo che gira la notte con targa straniera. Alla faccia dell'Unione Europea. Accosto, e un gentilissimo poliziotto armato di torcia, pistoloni, manette, spray al peperoncino, manganello e baffetto d'ordinanza mi chiede patente, libretto e passaporto. Fornisco solerte tutta la documentazione, in attesa del copione che seguira'. "Hai bevuto qualcosa?" chiede immancabilmente lo sbirro come se fosse possibile uscire la sera in questa citta' senza farsi almeno un brindisi. "Solo una birra, due ore fa", rispondo con il mio miglior sorriso. "Non dovrebbero esserci problemi, ma se vuoi facciamo il test" e' tutto quello che ottengo. Se voglio io? A me che importa del test, se non volete voi... ma intanto scendo dalla macchina e mi metto a soffiare nella macchinetta. Resta sotto il limite, con sommo disappunto del poliziotto, mentre il compare lo chiama tutto agitato nell'auto dove stava controllando i numeri dei miei documenti. Mi chiedono di rientrare in macchina, mentre loro telefonano impazziti controllando e parlottando su non sappiamo cosa. Tornano e mi dicono che la mia patente risulta rubata, e non capiscono come faccio ad averla ancora io. Allucinato, gli spiego che la mia patente non puo' essere rubata, dato che l'ho appena data a loro, ma insistono che il numero della patente e' lo stesso di una di cui ho denunciato il furto. Effettivamente anni fa avevo disperso il portafoglio in macchina di un'amica che non riusciva piu' a trovarlo, e mi ero dovuto rifare tutti i documenti, ma quella era incontestabilmente la nuova patente, per altro plastificata e non cartacea come quelle vecchie. Gli sbirri sono sempre piu' confusi dopo la mia spiegazione, e dato che, in quanto tedeschi, sono inabili a fronteggiare l'imprevisto, mi chiedono di seguirli alla stazione di polizia per verifiche. "Ci vorranno al massimo 10 minuti, se la tua storia e' vera". Colgo preoccupato una certa insistenza su quel se...
Ripartiamo e mi metto a seguire la macchina della polizia in una periferia sconosciuta di Monaco nord. Nella stazione sono tutti giovanissimi e verdissimi, nelle loro uniformi complete di manette, pistolone, manganello, spray etc etc. Ci fanno sedere su una panca che ricorda i telefilm del compianto Derrick, dicendoci di aspettare qualche minuto. Parlottando in bavarese e altri idiomi incomprensibili, continuano a rigirasi fra le mani la mia patente, mentre cercano in rete (!!) su qualche sito dell'interpol come sia fatta una patente italiana. Ben presto sono in sei affollati dietro lo schermo, e noi ci lamentiamo dei Carabinieri che girano sempre a coppia o che avvitano le lampadine. Dopo un'oretta buona e sei/sette sbirri alternati davanti allo schermo con la patente tra le mani, si scopre che la patente plastificata italiana riporta, in caso si tratti di una sostituzione, anche il numero della vecchia sul retro, mentre il numero della nuova e' sul davanti come dovrebbe. Solo che gli sbirri tedeschi non riuscivano a leggere la legenda riportata in caratteri microscopici sulla patente - chiedere a un italiano di tradurre qualosa scritto in italiano sembrava troppo umiliante - e avevano preso per buono il numero sul retro. Nel caso qualche sventurato lettore abbia sostituito una patente rubata o persa, lo tenga presente per evitarsi tutta questa scocciatura.
Sembra tutto a posto, tiriamo un sospiro di sollievo e ci prepariamo a tornare a casa: sono le due di notte e saremmo dovuti essere a letto gia' da un'ora. Invece ecco il nuovo problema (beffa!): la mia denuncia di smarrimento risulta essere stata fatta il 14 ottobre 2002 a Bologna, di ritorno da una scuola di Dottorato. Solo che la patente nuova ha validita' dal 1 Ottobre dello stesso anno: "e' imposibile che la denuncia sia stata fatta dopo l'emissione della nuova" sentenzia lo sbirro "dovete aspettare dieci minuti che un collega esperto di documenti internazionali arrivi per verificare che la patente non sia falsa". Cerco inutilmente di spiegare che probabilmente avranno emesso la nuova patente con validita' dal primo del mese per praticita', ma l'inflessibile teutonico sentenzia che e' "impossibile, ho controllato e ci sono patenti italiane con validita' anche dal 23 del mese". Perche' poi il 23 non ho capito, ma non pare sentire ragioni. Aspettiamo sulla panca di Derrick ancora un quarto d'ora, poi arrivano due nuovi sbirri. Dall'italiano stentato di uno capisco che e' l'esperto: andiamo bene. Mentre uno si mette a studiare il libretto di circolazione della macchina con una lente di ingrandimento, inizia una discussione incomprensibile di tutta la stazione di polizia con in mano la mia patente e il modulo con la data della denuncia. Alla fine l'esperto sentenzia qualcosa del tipo: "che ci volete fare, sono italiani, fanno tutto a caso". Questo tranquillizza finalmente i miei due sbirri, che con un gran sorriso mi restituiscono tutti i documenti, si scusano e mi spiegano, molto politically-correct "che in Italia le cose si fanno un po' diversamente rispetto alla Germania". E' bello sentirsi dire che si viene da un paese del terzo mondo quindici giornio prima di tornarci.

lunedì 16 febbraio 2009

Visti da qui / 3: Lo stivale puzza


"Lo stivale puzza": In Italia sta andando storto tutto quello che puo' andare storto. Cosa sta succedendo al nostro Paese preferito. Cosi' recita il titolo dell'ultimo speciale del Süddeutsche Zeitung Magazin, l'allegato al piu' diffuso quotidiano Bavaerese del sabato. Ecco di seguioto la traduzione del lungo articolo (qui l'originale).

Paese giù

Lo stato è a terra, la politica corrotta, l'economia ormai alla frutta. E l'unico, che ha il potere di cambiare qualcosa, è il capo del governo. Però a lui interessano solo i suoi soldi. Italia, cosa hai fatto di te stessa?
Di Alexander Stille.

Alcuni politici vengono bollati per tutta la vita da una sola battuta stupida. Per Silvio Berlusconi è difficile ricordarsi delle sue ultime uscite. Sul campo di raccolta dei rifugiati sull'isola di Lampedusa, e sulle condizioni indegne di vita che regnano là, ha detto pochi giorni fa, che non è "un campo di comcentramento", e che i rifugiati potevano "andarsi a fare una birretta quando vogliono". Sulla questione delle violenze sessuali ha detto che in Italia sono praticamente impossibili da evitare "perchè le nostre donne sono così belle". E dopo le elezioni presidenziali americane ha definito Barack Obama "abbronzato". Queste sono le battute di un magnate dell'industria che è abituato ad essere circondato da dipendenti e servitori, che ridono automaticamente a battute così imbecilli. Battute di un uomo, che ha un tale potere, che non distingue più tra comportamento privato e comportamento pubblico, che si comporta ovunque come alla sua tavola di casa, dove anche una battuta greve fá di sicuro ridere. E Berlusconi è così abituato al panorama della docile stampa italiana che è sorpreso quando i media internazionali non lo trattano con lo stesso servilismo È uno dei più singolari ed insoliti fenomeni politici del nostro tempo. Da 14 anni l'Italia è stata governata quasi di continuo da un miliardario capriccioso, che è stato indagato in 17 processi e nonostante tutto ha una enorme maggioranza dietro di sè.
Berlusconi all'estero può essere forse visto come un personaggio da barzelletta, la sua popolarità nel suo paese è superata solo dal suo proprio autoinnamoramento. Per questo motivo ha potuto vincere più volte alle elezioni in Italia dalla sua discesa in campo del 1993, sebbene nello stesso periodo l'Italia ha subito un declino drammatico: da una delle più grosse storie di successo europeo è diventata una delle economie popolari più deboli del continente.
Il fatto che l'Italia non solo accetti Berlusconi e le sue stupidate, ma persino le approvi, non è che il sintomo di un paese scosso dalla crisi e con un'economia
stagnante. Un paese paralizzato ed estremamente frustrato, tenuto in pugno da un piccolo numero di gruppi d'affari, incapace di cambiare. Un paese, il cui classe politica e per questo vota l'uomo che perlomeno non nasconde di voler fare i propri interessi.
Non più tardi del 2006 Berlusconi era considerato il problema più grosso dell'Italia. I suoi innumerevoli affari loschi, i suoi conflitti di interesse in qualità di uomo più ricco d'Italia, maggior proprietario di media, imputato più famoso e primo ministro hanno reso il paese immobile e causato una crescita praticamente nulla. Molti elettori pensavano che, una volta eliminato Berlusconi, il paese sarebbe ritornato a muoversi. Ma il governo di Romano Prodi, una fragile coalizione di nove partiti con una risicata maggioranza di un seggio nel Senato italiano, non ha fatto molto meglio. Quando voleva introdurre riforme economiche, era la sinistra comunista, che sedeva al governo, a protestare. In occasione di altre proposte di legge, come il riconoscimento delle unioni omosessuali, era un'altra parte della coalizione, la frazione di destra dei cattolici, ad ammutinarsi.
Una delle poche iniziative che hanno avuto successo è stata una aminstia generale per i criminali, che fu sostenuta da Berlusconi e che era fatta in modo da proteggere il principale avvocato di Berlusconi, Cesare Previti, da una condanna per corruzione di giudici. Dopo poco tempo la pubblica opinione italiana si indignava per i gli oltre 26000 criminali liberati, tra i quali alcuni che in breve ripresero le loro attività di furto, stupro e omicidio, mentre un'accolita di criminali economici, tra i quali anche Previti, potevano godersi nelle proprie
quattro mura i guadagni illegali.
Durante il governo Prodi l'economia proseguì la sua discesa e segnò crescita nulla nel 2006 e nel 2007. Nel frattempo a Napoli l'immondizia e i rifiuti tossici si accumulavano in montagne. Nonostante tutti questi problemi, i partiti della coalizione di centro-sinistra si presentavano all'opinione pubblica come litigiosi. Gli elettori non vedevano nessuna differenza tra la sinistra e la destra e consideravano tutta la elite politica come una casta che, con privilegi straordinari e stipendi alle stelle, si preoccupava solo della propria sopravvivenza. E Berlusconi era uno di loro, questo gli elettori lo accettarono e non si fecero impressionare da un altro scandalo scoppiato poco prima le elezioni del 2008. Alla fine del 2007 Berlusconi fu accusato dalla Procura di Napoli, di aver corrotto Agostino Saccà, dipendente della televisione di stato RAI e direttore della sezione fiction. Nelle registrazioni telefoniche, che furono messe in internet dal settimanale L'Espresso, si poteva ascoltare come Berlusconi utilizzasse la televisione di stato come una specie di agenzia di casting. Così chiedeva a Saccà di trovare ruoli per giovani e belle attricette che in uno dei protocolli Berlusconi indicava come le fanciulle mie. In alcuni casi questo serviva per "rallegrare il capo" (cioè Berlusconi), in un caso speciale Berlusconi spiegava a Saccà che aveva bisogno di un ruolo per una attrice, che era legata ad un senatore del governo Prodi. Voleva, come disse, dare stimoli al senatore per cambiare di campo e provocare così la caduta del governo Prodi. Ma mentre la pubblica opinione assisteva disinteressata alle pesanti accuse che venivano mosse a Berlusconi – dopotutto corruzione di pubblico ufficiale allo scopo di provocare la caduta del governo – ci fu improvvisamente un'enorme eccitazione relativamente ad un possible scandalo a sfondo sessuale, quando cominciarono a girare indiscrezioni relative ad altre intercettazioni, che interessavano Berlusconi e ben tre attraenti donne del suo governo. A seconda della fede politica le indiscrezioni erano diverse: gli avversari di Berlusconi favorivano l'immagine di un vecchio maniaco con la fissa dei pompini e del Viagra, i suoi sostenitori invece festeggiavano l'immagine dell'instancabile don Giovanni in grado di soddisfare due o tre donne allo stesso tempo. In queste indiscrezioni ha giocato un ruolo importante la ministro per le pari opportunità Mara Carfagna, una trentatreenne ex candidata all'elezione di miss Italia, che aveva fatto carriera nelle tv di Berlusconi come copresentatrice e che per molto tempo si era fatta vedere in essenziali minigonne e camicie molto aperte. La comica italiana Sabina Guzzanti, durante una grande manifestazione di protesta a Roma lo scorso luglio, disse a proposito del tema Carfagna: "Non si può
mica fare una Ministro delle Pari Opportunità perchè ha succhiato un uccello". La ministro ha negato ogni legame personale con Berlusconi e ha denunciato la Guzzanti per calunnia.
Nella concezione quasi monarchica di Berlusconi rientra anche l'approvazione nel 2006 di una nuova legge elettorale, che dà al capo del partito un potere quasi illimitato nella scelta dei candidati alle elezioni. Prima gli elettori potevano
esprimere preferenze per singoli candidati, con la nuova legge possono solo votare per un partito, le liste elettorali sono fissate dai capi di partito. Come conseguenza di ciò, Berlusconi ha scelto di chiamare in Parlamento amici personali, dipendenti o se non altro persone carine. Così Berlusconi ha fatto eleggere in Parlamento tutta una serie di stelline diventate famose nel suo impero televisivo, e anche nel suo governo. E ne va pure fiero. "Sono come la fata turchina. Erano topini, e le ho trasformate in parlamentari."
Il vero retroscena del metodo di Berlusconi di occupare il Parlamento è che Berlusconi sta cercando di ridurre il Parlamento ad un ruolo meramente cerimoniale. Non molto tempo fa aveva proposto, che fossero solo i capi delle relative frazioni a votare. In questo modo il ruolo dei rimanenti 500 deputati sarebbe stato solo rituale. "Ci stiamo muovendo verso un modello sudamericano di democrazia" ha detto Bruno Tabacci, un ex democristiano. E come potrebbe essere, lo si può vedere già ora. All'inizio della legislatura un fotografo ha mirato col suo teleobiettivo un messaggio scarabocchiato da Berlusconi e indirizzato a due giovani, belle deputate, Gabriella Giammanco e Nunzia de Girolamo: "Gabri, Nunzia, siete una coppia fantastica! Grazie, che rimanete qui, ma non è per niente necessario. Se avete un invito galante per andare a mangiare, siete autorizzate ad andarvene! Tanti baci a tutte e due!! Il vostro presidente". Il fotografo è riuscito a inquadrare l'inizio della replica: "Caro presidente, noi accettiamo inviti romantici solo da Lei..."
Che tutto ciò non provochi dolor di testa all'opinione pubblica italiana dice molto sul concetto che hanno gli italiani della politica, sul potere mediatico di Berlusconi, ma anche sulla opposizione di centro sinistra, divisa e quasi scomparsa, con cui ha a che fare Berlusconi. E' anche per la mancanza di una seria alternativa che la maggioranza degli italiani consegna volentieri a Berlusconi un potere fuori dell'ordinario, potere che lui sfrutta a suo piacimento, alimentando la sua immagine di uomo del fare.
Così nel 2008 ha cancellato la tassa di proprietà sulla prima casa; e anche se queste entrate devono ora essere sostituite da altre tasse, la misura è stata molto popolare. Ha anche affrontato il problema dell'immondizia sulle strade di Napoli inviando l'esercito, e ha sostenuto di aver riportato la città nel'occidente civilizzato dopo soli 58 giorni. In questo modo ha saputo portare gli italiani al suo fianco. La verità però è che negli ultimi 14 anni, in cui Berlusconi ha condizionato la politica italiana, l'Italia è crollata in maniera drammatica. Per oltre 40 anni, dalla fine della seconda guerra fino a circa gli anni novanta, l'economia italiana era considerata una delle più brillanti del mondo, insieme a quelle del Giappone e della Germania Occidentale. Negli anni cinquanta e sessanta cresceva in media del cinque percento, negli anni settanta e ottanta ancora di un buon tre per cento, cosa che, per un paese che era stato abituato per tanto tempo a miseria e povertà, significò benessere, istruzione e uno stato sociale generoso. Per gli studiosi della politica contemporanea l'Italia rappresentava un paradosso interessante: da una parte il paese sembrava avere un sistema politico terribile – continui cambi di governo, scandali e crisi di governo proliferavano, una corruzione di dimensioni enormi all'interno di un apparato burocratico pletorico e inefficiente, e nonostante tutto l'economia cresceva ogni anno sempre di più. Fino al 1989 l'Italia aveva più o meno lo stesso prodotto interno lordo della Gran Bretagna. Poi però negli ultimi 15 anni l'insolita equazione italiana – corruzione e sabbia nel motore più alta crescita economica – non è più stata valida. Il prodotto interno lordo italiano tra il 1996 e il 2006 è cresciuto in media dell'1,1 percento l'anno, contro il 2,3 percento della Gran Bretagna, il 2,8 percento della Spagna e l'1,7 % dell'intera area Euro. Con la conseguenza, che il tasso economico è ora più basso del 20 % di quello della Gran Bretagna, e l'Italia ora è stata superata anche dalla Spagna.
Il sistema italiano, che nell'era delle marche protette in qualche modo funzionava, è stato messo a dura prova nell'era della Unione Europea, della
moneta unica e della competizione intensa coi paesi con mano d'opera a basso prezzo. La costituzione di un'impresa costa in Italia 5012 € e ci vogliono 62 giorni prima di superare tutti i 16 ostacoli burocratici. In Gran Bretagna sono 381 €, 4 giorni e 5 pratiche, negli Stati Uniti 167 €, 4 giorni e 4 pratiche.
La sabbia nel motore scricchiola ormai in quasi tutti i campi della quotidianità italiana, in un modo che porta con sè un effetto sinergico negativo. Per esempio l'immobilismo del sistema giudiziario mette in pericolo il principio dello stato di diritto, che è uno dei pilastri di un sistema economico funzionante. La durata media di un processo per violazione di contratto in Italia è di 1210 giorni (quasi quattro anni), in Spagna (che è il secondo peggior paese in questa classifica) è di 515 giorni, meno della metà, in Francia di 331, in Gran Bretagna di 217. In Italia ci vogliono ben novanta mesi, quasi otto anni, per riuscire a far mettere all'asta la casa di un debitore moroso. In Gran Bretagna ci vogliono 10 mesi, in Francia 17 e in Danimarca 6 mesi.
Un sistema talmente appensatito dovrebbe sembrare pura follia, ma dietro c'è un metodo. E' stato fatto apposta in questo modo per rendere indispensabili le figure che vi sono coinvolte. La moltiplicazione delle pratiche amministrative, delle procedure di approvazione e degli imbuti burocratici provoca un numero
estremamente alto di leve, per mezzo delle quali il governo può controllare, ritardare, seppellire o portare avanti un progetto. Ognuno di questi passi è una opportunità di pratica del potere e di nepotismo, è approvazione e richiesta di piaceri. Una "autostrada", le cui spese di costruzione raddoppiano, ha molti vantaggi – non solo per i politici, che incassano le tangenti, ma anche per chi ci lavora. Chiaro: per il resto del paese comporta svantaggi. Lì bisogna accontentarsi di infrastrutture di secondo grado, di alte tasse, di servizi scadenti e di un sistema che si è trasformato nell'esatto contrario di una società di servizi. E quindi non c'è troppo da meravigliarsi poi se si trova che il Global Competitiveness Index, l'indice della competitività economica, l'Italia si trova al 32° posto su 64.
In maniera incredibile Berlusconi è comunque riuscito a crearsi, presso il suo popolo, un'immagine da uomo miracoloso. In un'intervista all'inizio del 2008 un po' si lamentava, e un po' faceva lo spaccone, del fatto che era considerato una specie di rockstar o di re, il cui tocco ha un'efficacia magica. "Donne incinte mi chiedono di appoggiare le mani sul loro ventre. Altri vogliono che io tocchi loro gli occhi perchè non ci vedono bene... altri ancora – da non crederci – che gli tocchi la testa, perchè gli stanno diventando pelati. Però a questi dò il numero di telefono del mio specialista. E nel settembre 2008, in piena crisi finanziaria, Berlusconi rassicurava, dopo una serata passata in discoteca, che aveva
ancora energia sufficiente per tenere tutto sotto controllo: "Dopo tre ore di sonno ho abbastanza carica per altrettante ore di sesso". Ma per liberare l'Italia dal suo caos attuale ci vuole ben di più che la mano regale di Berlusconi e le sue vanterie erotiche.

venerdì 6 febbraio 2009

Trionfi la giustizia proletaria


Via Spinoza e astromat, scopro che Max Planck, il padre della fisica quantistica a cui e' dedicata la serie di istituti di ricerca presso cui lavoro in Germania, si chiamava in realta' Marx Planck. Non vedo l'ora di lavorare nel nuovissimo Marx-Planck Institut, lanciato a bomba contro l'ingiustizia...

giovedì 5 febbraio 2009

Visti da qui / 2

Cannelloni, Luca Toni, Pepperoni Luca sei per me - NUMERO UNO

mercoledì 4 febbraio 2009

Lupi e Pecorelle


A leggere i commenti in giro, non mi sembra per nulla chiaro che lo scioglimento dalla scomunica ha liberato i quattro vescovi lefevriani dalla pena canonica, ma non ha cambiato la situazione giuridica della fraternità di cui fanno parte, che, al momento attuale, non gode di alcun riconoscimento canonico nella Chiesa Cattolica. I quattro Vescovi, benché sciolti dalla scomunica, non hanno una funzione canonica nella Chiesa Cattolica e di conseguenza non possono esercitare lecitamente un ministero. Pur tuttavia, resta il fatto che togliere la scomunica a degli ultri-conservatori negazionisti a 24 dal Giorno della Memoria e il 50esimo anniversario della prima anticipazione del Concilio Vaticano II sia una mossa assolutamente inopportuna, incomprensibile ai piu' e mediaticamente deleteria. Quando dico che ci vorrebbe un Papa donna, fosse pure tedesca:

"Io auspico una chiarificazione piena della questione da parte del Papa e del Vaticano", ha detto Angela Merkel rispondendo a domande dei giornalisti durante una conferenza stampa col presidente del Kazakhstan, Nursultan Nararbajev, in visita a Berlino. "Io - ha continuato la Merkel - non sono solita prendere posizione su questioni interne della Chiesa. Ma questa è un'eccezione, perché siamo davanti a una questione fondamentale. A me sembra una questione fondamentale se una scelta del Vaticano può dare e diffondere l'impressione che la negazione dell'Olocausto sia possibile".

O magari fosse anche solo una con le idee chiare sulle pecorelle e sui lupi:



Per quanto riguarda invece lo strepito di questi giorni intorno alla vicenda di Eluana, tra chi grida all'assassinio e chi esulta per la vittoria finale sui bigotti, continuo a credere che il silenzio sia l'unica possibilita'. E una firma all'appello del Senatore Ignazio Marino e il sostegno alla suo DDL sul testamento biologico.

giovedì 29 gennaio 2009

Sei a Monaco da troppo tempo se...


Direttamente da Der Pilger, il test per capire se sei a Monaco da troppo tempo: dato il mio risultato piu' che positivo, forse e' per questo che contro (quasi) ogni logica ad Aprile e' pianificato il ritorno alla base prealpina.

Comunque sia, sei a Monaco da troppo tempo se...

...entri in un negozio di Francoforte e dici "Gruess Gott".
...e' domenica mattina e vorresti stare a letto, ma fuori c'e' il sole.
..."la Loewenbrau lasciala bere agli italiani".
..."la piccata lombarda lasciala mangiare ai tedeschi".
...pensi che la cassiera si sia innamorata di te solo perche' ha accennato a sorridere.
...ti girano forte le balle se l'u-bahn e' in ritardo di 4 minuti.
...fuori ci sono 18 gradi, giri in maglietta, crepi di caldo e i turisti italiani ti indicano e dicono "anvedi er crucco".
...dici "voi italiani" agli italiani e "voi tedeschi" ai tedeschi.
...non te ne frega nulla, ma proprio nulla del calcio pero' se vince il Bayern...wia samma?! guat samma! aleeeealealealeeeee!
...il semaforo pedonale e' rosso, non si vede una macchina nel raggio di due chilometri, ma aspetti il verde.
...il semaforo pedonale e' rosso, non si vede una macchina nel raggio di due chilometri, ci sono dei bambini all'incrocio e cazzi pesantemente il tizio che attraversa comunque la strada.
...preferisci che un gatto nero ti attraversi la strada, preferisci spaccare uno specchio o passare sotto ad una scala, piuttosto che fare un parcheggio al tocco.
..."vorrei prendere i weisswurst purtroppo e' gia' passato mezzogiorno" "ah non ti preoccupare in questo locale li servono lo stesso" "veramente?!? andiamo via da questo posto di merda!"
...il leberkaese sempre e solo con la kartoffelsalat e la senape dolce.
...in un anno ci sono cinque stagioni.
..."ma come sei abbronzato, ma dove sei stato?! Sharm el Sheik?" "no, sull'Isar".
...chiami "prussiani" anche gli amici italiani in visita.
...sei all'estero, chiedi una birra, ti arriva una 0,4 e ti viene la depressione.
...arrivi all'aeroporto di Monaco e ti passa l'ansia.
...trovi normale che le martore ti mangino le guarnizioni della macchina, gli scoiattoli bussino alla finestra e i picchi ti caghino sul davanzale.
...si riesce a leggere la Sueddeutsche Zeitung non perche' si sa il tedesco, ma perche' si sono sviluppati dei poteri medianici.
...se mischi birra e gazosa o cocacola e aranciata.
...non usi l'aspirapolvere di domenica e abbassi la musica dopo le 22.
...vedi i colleghi che si fanno di hamburger e birra alle 9 di mattina e non dai (piu') di stomaco.
...cazzi pesantemente quello che cerca di passarti davanti quando sei in fila e non ti sorprendi se quello se ne torna indietro a sguardo basso.
..."si' quella e' una zona nudista" o "certo la sauna e' mista, certo che si va tutti nudi".
..."ah sei vegetariana? allora prendi il pollo".
...corri a prendere la s-bahn in Marienplatz anche se sai benissimo che ce n'e' un'altra fra due minuti.
...triti fra i raggi il turista che ha osato camminare sulla pista ciclabile.
..."ti va una rossa belga?" "no grazie, io prendo una birra".
...pensi che il biergarten sia l'invenzione piu' geniale dopo il sushi e la lavatrice con la centrifuga.
...mette giu' solo un centimetro di neve e ti incazzi parecchio.
...ti rifiuti di bere una weissbier dalla bottiglia.
...hai una pattumiera con quattro scomparti + il contenitore per la carta.
...puoi aprire una bottiglia di birra con un accendino o con un'altra bottiglia.
...rimani assolutamente sorpreso quando un ubriaco diventa aggressivo e pensi "turista di merda".
...conosci tutte le canzoni dell'oktoberfest.
...sai chi era Karl Valentin.
...guardi malissimo il tizio beccato sul metro' senza biglietto e pensi "ladro!".
...un tedesco ti dice "sei italiano?! ah voi italiani si' che sapete godervi la vita" e tu non rispondi, sorridi e intanto pensi "ma vai a cagare..."
...conosci la data, il luogo e il nome dell'inventore del Weisswurst.
...pesti il piede a qualcuno in metro' e ti sembra normale non chiedergli scusa.
...qualcuno va in bicicletta di notte senza luce e lo cazzi urlandogli dietro che sta facendo una cosa pericolosa e illegale.
...dici Genau anche se stai parlando italiano.
...sai gia' che non rivedrai piu' la cauzione che hai versato per l'appartamento.
...ti viene un mezzo infarto se trovi dell'acqua in bottiglia completamente senza gas.
...hai un incidente microscopico con la macchina, nessuno si e' fatto male, c'e' solo un graffio ma chiami la polizia e non sposti la macchina di un millimetro bloccando il traffico.
...vai al laghetto e fai il bagno in pausa pranzo.
...sei rassegnato al fatto che qui per "pesce" si intende: carpa, luccio, trota, sgombro...
...conosci tutti i posti che hai visto nell´Ispettore Derrick.
...ti incazzi malamente se qualcuno passa a farti visita senza averti avvertito per telefono.
...al pub fai conoscenza con qualcuno e vi scambiate gli indirizzi dei rispettivi medici.
...non vai all'oktoberfest perche' ci sono troppi italiani.
...nel periodo dell'Oktoberfest ti chiedono da dove vieni e rispondi "Da Bellinzona, Svizzera".
...ordini Speck e sai esattamente a cosa vai incontro.
...ti senti una merda se non lavi la macchina da un mese.
...sai benissimo cos'e' il Leierkasten ma (vivaddio!) non ci sei mai stato.
...vai a casa di qualcuno e ti togli le scarpe senza nemmeno pensarci.
...un Euro sono due marchi e continui a chiamare Pfennig i Cents.
...chiami "stranieri" i turchi.
...lavori nella stessa stanza con un tizio da dieci anni e ancora vi date del lei.
...il semaforo all'incrocio e' rotto e non sai piu' che cazzo fare.
...sei abbonato da piu' di tre anni al servizio di biciclette in affitto.
...passi la maggior parte dell'estate al parchetto.
...consideri normale che la "maggior parte dell'estate" duri una settimana.
...capisci benissimo quello che dice la verduraia sotto casa, mentre lo speaker del telegiornale parla una lingua incomprensibile.

Ti accorgi di vivere a Monaco da troppo tempo se...non sei a Monaco e non vedi l'ora di tornare a Monaco.

Almeno tra due giorni si lascia l'estate sudamericana per tornare al confortante gelo bavarese...

venerdì 9 gennaio 2009

Visti da qua


Dopo la pubblicazione sul Sueddeutsche Zeitung di ieri di un pezzo satirico riguardo a un presunto faldone segreto sul G8 ritrovato per caso in Trastevere (e non a caso tragicamente scambiato per vero da molti giornali italiani, che conoscono i loro polli ma non l'esilarante ironia d'oltralpe), via Elena una bella canzoncina trasmessa in Germania sul nostro Presidente:



Ma non poteva sfuggire anche la Ministra: Ciao Bella!

venerdì 14 novembre 2008

Fama imperitura


Sull'Unita' di oggi 3 pagine dedicate agli astronomi e fisici italiani a Monaco, con intervista a BeffaTotale, Benedetta, Marcella, Claudio e Augusto, e l'intervento di uno dei direttori tedeschi del Max Planck fuer Extraterrestrische Physik sulla situazione della ricerca italiana. La copia completa in pdf si scarica qua. Il servizio a pagina 24, 25 e 27. Parte del reportage e' anche on-line.

Fratelli d'Italia

Direttamente da Cervelli Monaco, la cronaca del presidio di stamani nell'ambito delle proteste in Italia e nel mondo contro i tagli all'Universita' e Ricerca. Tagli cosi' ingenti, che nella penuria attuale ci sono anche assegnisti italiani rimasti in Italia che sono pagati con fondi Marocchini: il colmo dei colmi. Qui le ragioni con BeffaTotale in audio ieri a Radio Onda d'Urto. Visto il successo delle iniziative, trovato impiego di ripiego per la Gelmini...


Dopo la sveglia all'alba per intervenire a Radio3, il manipolo di facinorosi italiani decisi a sfidare l'umido bavarese e le rigide regole della polizia si ritrovano finalmente davanti al Consolato Italiano. A dire il vero, al forno-bar poco lontano, dove la voglia di caffe' fa incrociare per caso gran parte dei manifestanti. Alle 10.40 siamo sotto il Consolato, armati di cartelli, bandiere tricolori, tamburini e volantini. Arrivano anche due poliziotti con tanto di minaccioso cellulare a verificare e spiegarci le regole del gioco, ovviamente rigidissime: vietato correre, vietato fare rumore, obbligatorio tradurre i cartelli dall'Italiano per verificare l'assenza di scritte offensive, obbligatorio lasciare spazio sul marciapiede per far passare i pedoni. Srotoliamo i nostri cartelli mentre Nico spiega in diretta su Popolare Network le nostre ragioni e sensazioni. Alla fine siamo 40 (12 per la questura), un risultato niente male data la preparazione in tutta fretta, e forti anche delle piu' di 320 firme apposte alla nostra lettera per il Ministro.
Una rappresentanza di 5 persone da mandare a parlamentare viene eletta a furor di popolo: Andrea, Marcella, Giovanni, Nico e Benedetta vengono accolti dal Console Generale e dal suo Vice. Il Console si dimostra interessato alla situazione e al punto di vista dei ricercatori Italiani a Monaco, sottolineando le eccellenze e i premi vinti da ricercatori nostrani che lavorano in Baviera: uno di questi premi e' proprio Benedetta, scatenando un siparietto da "Consolamba che sorpresa". La delegazione lascia l'edificio non prima di aver ricevuto dal Console sia l'assicurazione che la lettera verra' prontamente inviata al Ministro, sia l'invito a organizzare una riunione con tutta la comunita' dei ricercatori italiani per discutere piu' in profondita' le questioni sollevate. Mentre i tricolori sventolano per l'ultima volta, mentre qualche tedesco curioso si ferma a leggere il nostro unico cartello in lingua barbara fermando addirittura il furgone per arrivare fino in fondo, le due guardie nostri angeli custodi ci salutano lamentandosi un po' che siamo stati troppo vicini al bordo della strada. Anche questo e' Baviera! Qua tutta la fotocronaca completa!

Lo slogan


Parlar chiaro

La traduzione per gli indigeni

Benedetta consegna la lettera al Console Generale

lunedì 29 settembre 2008

Fine di un'epoca


La CSU tracolla alle elezioni regionali bavaresi. I cristiano democratici conservatori della Baviera, partito federato alla CDU della cancelliera Angela Merkel, sarebbero scesi al 43%, perdendo ben 19,6 punti percentuali. Dopo 42 anni, i Cristiano sociali perdono così la maggioranza assoluta in Baviera e per la prima volta dovranno trovarsi un alleato. Tiene la SPD, la Linke resta fuori per 0.2% dallo sbarramento al 5%, ma il vero vincitore e' la lista degli Elettori Liberi FW, che raccoglie una serie di liste civiche di ispirazione conservatrice ed e' guidata da Gabriele Pauli "la Rossa", ex consigliera provinciale della Csu e oggi avversaria dichiarata dell'ex premier Edmund Stoiber: sono entrati in parlamento con il 10% e 20 seggi.
Ma ieri ho visto altre cose che voi umani non potete nemmeno immaginare: un tedesco che passava in auto col rosso a un semaforo come se nulla fosse. Altro che navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. Forse e' davvero la fine di un'epoca, come dice il Sueddeutsche Zeitung....

giovedì 12 giugno 2008

Piccola passeggiata notturna a Garching


Me ne vado per le strade
Strette oscure e misteriose:

Vedo dietro le vetrate

Affacciarsi Gemme e Rose.

Dalle scale misteriose

C'è chi scende brancolando:

Dietro i vetri rilucenti

Stan le ciane commentando.


La stradina è solitaria:
Non c'è un cane qualche stella

Nella notte sopra i tetti:

E la notte mi par bella.

E cammino poveretto

Nella notte fantasiosa,

Pur mi sento nella bocca

La saliva disgustosa. Via dal tanfo
Via dal tanfo e per le strade

E cammina e via cammina,

Già le case son più rade.

Trovo l'erba, mi ci stendo

A conciarmi come un cane:

Da lontano un ubriaco

Canta amore alle persiane.

Dino Campana ("La Petit promenade du poete", da Canti Orfici)