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giovedì 25 novembre 2010

Candide ammissioni


Silvio Berlusconi, accusato di aver dichiarato il falso alla questura, sostenendo che una minore di origine marocchina fosse la nipote di Mubarack:

Sono una persona di buon cuore e mi muovo sempre per aiutare chi ha bisogno di aiuto”

Sandro Bondi, che ha concesso al figlio della compagna Manuela Repetti un posto al Ministero che guida e all'ex marito della stessa Repetti un contratto di consulenza nell'ambito del Fondo unico per lo spettacolo per 25 mila euro:

«Sono intervenuto solo per risolvere due casi umani. Una storia privata»

A casa mia piu' che buon cuore si chiama falso, corruzione e abuso di ufficio, ma evidentemente ormai siamo oltre certe cose...

venerdì 29 ottobre 2010

Contestualizzare


Qui la vera storia del Bunga Bunga, ma senza ministre. Qui invece la colonna sonora di Elio.

Come sempre ci si getta a pesce sullo squallore di qualche anziano che si circonda di ragazzine a pagamento e si perde di vista la cosa piu' grave di tutto questo nuovo scandalo, peraltro ammessa candidamente da Silvio Berlusconi (che e' un uomo "di buon cuore, aiuta chi ha bisogno"): la telefonata in questura per passare sopra un paio di reati di "Ruby", spacciandola per la nipote di Mubarak. Per la quale evidentemente, come per il presidente del consiglio, la giustizia italiana non vale...

In ogni caso, la Conferenza nazionale della famiglia si terrà dall'8 al 10 novembre a Milano. I lavori verranno aperti dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Basta saper contestualizzare...

martedì 16 marzo 2010

Confessione e pentimento


Il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, è formalmente indagato dalla procura di Trani nell'inchiesta Rai-Agcom, per concussione e per "violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario"(articoli 317 e 338 del Codice penale), reati compiuti ai danni dell'istituzione del Garante per le Comunicazioni, l'Agcom, nel tentativo di allontanare ospiti non graditi da trasmissioni televisive, o chiedere la chiusura delle stesse. Chiusura peraltro poi ottenuta in nome di una fantomatica par condicio, intesa evidentemente come assoluta ignoranza da parte dei citadini dei programmi di tutte le liste, che quindi partiranno alla pari.
Negli atti dell'inchiesta ci sarebbero ben 18 telefonate del presidente del Consiglio sulle presunte pressioni contro "Annozero" e "Parla con me", 13 con il commissario di Agcom, Giancarlo Innocenzi, e 5 con il direttore del TG1 Augusto Scondinzolini. Il premier, a sorpresa, non solo confessa, ma in diretta al GR1 ammette numorosi altre pressioni sui media per piegarli al suo volere. Si è detto infatti «scandalizzato perchè a Trani ci sono state palesi violazioni di legge: è una iniziativa grottesca» che tuttavia «non mi preoccupa affatto» poichè «sono intervenuto a destra e a manca» contro i processi in tv e le mie sono «posizioni non soltanto lecite ma doverose». Roba che in un paese normale sarebbe punita con il linciaggio sulla pubblica piazza, ma che da noi vale come difesa.
Anche il direttore del Tg1, Augusto Scodinzolini, è indagato nell'inchiesta di Trani per violazione dell'articolo 379 bis del Codice penale: "Rivelazioni di segreti inerenti a un procedimento penale". Il codice non prevede evidentemente il reato di leccaculaggio. Scondinzolini pero' non si pente: rifarebbe tutto, compresi gli ormai memorabili editoriali. E riguardo all'accusa di aver fatto credere a milioni di italiani che l'avvocato Mills fosse stato assolto, risponde: "Non mi scuso, non mi devo scusare. È successo per un'esigenza di sintesi e comunque si usava quel termine solo nel titolo, il pezzo era corretto ". Per esigenza di sintesi. Meraviglioso.

domenica 7 marzo 2010

Vieni avanti decretino


La “necessità e l’urgenza” di questo decreto è la tipica necessità e urgenza del governo Berlusconi: salvare se stesso e i suoi sodali. Per tutto il resto il paese puo' attendere. Mi pare scontato ricordare che un decreto in questa materia (elettorale) non si poteva fare, meno che mai a ridosso delle elezioni e con valore retroattivo, e da parte dei soggetti direttamente interessati agli effetti. E' semplicemente scandaloso, un abuso del forte sul debole. Mi pare poi evidente come la finzione dell'interopretazione di leggi gia' esistenti sia del tutto insostenibile, tanto che ci ha creduto solo il Presidente Napolitano. Presidente che in una lettera allucinante sul sito del Quirinale risponde ai cittadini imbufaliti per la sua firma sul decreto d'urgenza, sostenendo che "il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano". E chi se ne importa di regole, leggi, vincoli, tutele. Chi e' piu' potente ha sempre ragione, non e' pensabile altrimenti. Poco importa che il maggior partito di governo non sia stato in grado di raccogliere entro i termini 3500 firme, dimostrando che in fondo tutto questo seguito non ce l'ha, signor Presidente. Quel decreto e quella firma sono uno schiaffo a chi onestamente ogni santo giorno lotta alle prese con inderogabili scadenze di lavoro e burocratiche: per la scadenza del prossimo concorso ci sara' un decreto interpretativo che mi consente di mandare la domanda con meta' dei documenti necesari e fuori tempo massimo? Si e' mandato al macero il diritto di competere ad armi pari per il governo del paese, il diritto dei cittadini ad essere rappresentati da chi li rappresenta e non da chi e' gia' la' o possiede tre televisioni e qualche gornale. Lo si e' fatto peraltro anche senza prendere una decisione definitiva, ma rimandando "l'interpretazione autentica e infallibile al TAR, che sara' costretto a gioudicare esponendosi all’accusa di partigianeria qualunque sia l'esito finale: irresponsabile. Tra l'altro, non vedo come il decretino possa sanare la posizione di Formigoni, che ha presentato firme false. Da quel che capisco, dovrebbe essere ammesso, salvo poi annullare le elezioni, una follia.
L'umorista del giorno e' Claudio Scajola: “Se ad essere stata esclusa fosse stata una lista non nostra? Avremmo fatto la stessa cosa. Noi siamo un partito di moderati, di cattolici, riformisti, laici. Siamo persone di buon senso. Fa parte della nostra storia”. Anche perche' e' gia' successo, e il sindaco del centrodestra di Monte Porzio Catone ha vinto senza avversari per una questione di timbri. Mi pare che della loro storia faccia parte solo l'interesse privato del Capo, le lotte per le poltrone sfociate in un pasticcio colossale, e' lo sdoganamento di Stato alla tendenza italica al tarallucci e vino, al condono, alla scappatoia, al "lo fanno tutti e quindi e' giusto". A quelli che sanno che presentare firme false o fuori tempo e' questione di sostanza, non di forma. E questo decretino e' semplicemente l'ennesimo, e forse il piu' grave, abuso di potere.
E adesso vedremo di basare la campagna elettorale su due soli punti ben chiari: stracciano le regole per se stessi, e sono degli incapaci ai quali non bisognerebbe affidare nemmeno la gestione di un condominio. Ma il problema ormai e' che la differenza fra il bene e il male in questo paese e' diventata indistinguibile fra gli interessi miei e quelli di tutti. Ma speriamo che funzioni. Sempre che il prossimo non sia un decreto interpretativo della vera volonta' degli elettori, nonostante il risultato delle urne.

giovedì 4 febbraio 2010

Legittimo?


Approvato alla Camera il "legittimo" impedimento: secondo il Ministro Alfano, non si tratterebbe di privilegio, ma di diritto a governare. Bersani la pensa un po' diversamente.

In un'intervista di Alessandro Gilioli a Carlo Taormina, ex avvocato del Sultano, un molto verosimile riassunto di quello che sta per succedere e delle strategie del Cavaliere per sfuggire alla giustizia.

venerdì 2 ottobre 2009

Errare humanum est...


... pero' a perseverare sulle assenze decisive tanto una bella figura non si fa. E' vero che essere tutti presenti sarebbe servito a poco, ma dopo una bella figuraccia ricascarci subito non e' il massimo. Andrea Sarubbi prova a spiegare qui perche' aver recuperato 40 voti e' gia' qualcosa, e perche' per ogni deputato dell'opposizione ne sarebbe entrato uno del PDL, ma almeno vi fa leggere l'intervento di Alberto Fluvi, capogruppo PD in commissione Finanze, che rispiega lo scudo fiscale per chi era assente. Qualcuno segnala che, anche in questo caso, e' vergognosa la solita cosina che si chiama conflitto di interessi...

venerdì 3 luglio 2009

Il lingotto


No, non stiamo parlando dell'incontro di qualche giorno fa della meglio gioventu' del PD dal quale pare stia per uscire una candidatura alla segreteria del PD. Stiamo parlando di questa cosa tipo Fort Knox che e' stata costruita a San Giovanni Rotondo con l'oro regalato dai fedeli di tutto il mondo. Ora il dubbio e' questo: ma questi non sono frati cappuccini, che si dovrebbero rifare alla regola di San Francesco, di cui quest'anno ricorre anche il 750esimo anniversario? Mi par che inizi cosi':

La Regola e vita dei frati minori è questa, cioè osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesu Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità.

Ora, e' vero anche che prosegue poco dopo con: "Li ammonisco, però, e li esorto a non disprezzare e a non giudicare gli uomini che vedono vestiti di abiti molli e colorati ed usare cibi e bevande delicate, ma piuttosto ciascuno giudichi e disprezzi se stesso", quindi mi astengo da qualsiasi giudizio su chi ha ideato e realizzato un simile obbrorio, ed ad elencare moltepli e pu' costruttivi modi di utilizzare tutto quel popo d'oro. Faccio notare soltanto come con ben poca convenienza non hanno resistito a raffigurare sulle pareti, tra un lingotto e l'altro, scene della vita di San Francesco: un po' come affrescare Palazzo Grazioli con la vita di Santa Maria Goretti. Allibito, mi vado a riascoltare l'intramontabile hit "San Pio"...

giovedì 2 luglio 2009

Clandestini


Ci siamo. Nonostante l'incredulita' degli amici che immaginavano (speravano?) una marcia indietro del governo spinto da ragionevolezza e dagli strali del Vaticano - che invece, colpevole e complice tace come su tutto il resto per i soliti trenta denari - il decreto sicurezza diventa legge dello stato (qua il testo). Reato di clandestinita', impossibilita' di registrare i figli all'anagrafe, tassa sul permesso di soggiorno, lo sdoganamento delle ronde., detenzione senza processo fino a sei mesi nei CPT.
Questa e' la "sicurezza" secondo il Governo: una campagna ideologica che ha messo in competizione la sicurezza con i diritti, individuando come capro espiatorio dell'incapacita' di governo i piu' deboli e diseredati. In modo mascherato sono stati riesumati provvedimenti tipici delle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti ed il registro degli indesiderabili, riservato questa volta non agli ebrei ma ai senza casa. Sono state approvate una serie di misure (reato di clandestinità, divieto di matrimonio, divieto di avere un’abitazione, ostacoli per l’accesso alle cure mediche e per il trasferimento dei fondi alle proprie famiglie, detenzione senza processo) che attentano all’intima dignità inerente a ciascun membro della famiglia umana e sono destinate a fare terra bruciata intorno ad una popolazione di centinaia di migliaia di persone, per giunta liberalizzando la caccia all’uomo e i peggiori istinti della pancia razzista dell'italiano.
Il tutto nell'ambito di una legge inapplicabile, dal momento che e' puramente di facciata e propaganda, visto che e' impensabile processare tutti i clandestini nel paese con la giustizia tra le piu' lente del mondo: solo xenogogia, l'evoluzione leghista della demagogia.
Da oggi piu' che mai mi vergogno di essere italiano. Per consolazione sono almeno toscano.

Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri
allora vi dirò che, nel vostro senso io non ho Patria
e reclamo il diritto di dividere il mondo
in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro.
Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.

Don Milani, lettera ai cappellani militari

mercoledì 3 giugno 2009

Il fondo?

...e scappò via con la paura di arrugginire
il giornale di ieri lo dà morto arrugginito,
i becchini ne raccolgono spesso
fra la gente che si lascia piovere addosso...
F. De Andre', Canzone del Padre, 1973

E' stato riconosciuto colpevole di corruzione per evitare altre condanne, ma non giudicabile per la legge speciale che si era fatto fare opportunamente. Si era gia' salvato in numerosi altri processi per depenalizzazione del reato ad hoc o per prescrizione sempre grazie a leggi apposite, ma si spaccia allegramente per assolto senza che nessun giornalista mai gli faccia notare l'incongruenza. Racconta una serie infinita di balle per coprire non si sa cosa nei suoi rapporti con una minorenne, facendosi subito smentire in un pasticcio di dimensioni cosmiche che in democrazie poco piu' evolute della nostra sarebbe gia' costato diverse teste. Il tutto scatena le ire solamente della moglie che divorzia accusandolo di "stare male" e scoperchia lo scandalo delle candidature delle ragazze "amichette" del premier, con l'unico merito di concedersi al Sultano. Mentre la stampa amica cerca di mettere delle pezze inanellando un autogol dietro l'altro, cominciano ad apparire foto e testimonianze sui festini nella villa in Sardegna di Papi a base di ragazzine seminude e voli di stato, nonostante leggi apposite su intercettazioni e appunto sui voli fossero state lanciate o fatte approvare in fretta e furia poco prima per far godere al padrone in tutta serenita' delle sue ninfe. Nella nebbia mediatica del paese, piano piano inizia a trapelare lo scarto tra le promesse e i fatti in Abruzzo e la verita' sulla vicenda rifiuti di Napoli, fiore all'occhiello dell'operato del governo fino a qualche giorno fa (esemplare Gasparri al TG che spiegava che Silvio non puo' essere giudicato perche' e' stato lui a risolvere l'emergenza rifiuti!). E mentre Papi accusa di eversione i giudici colpevoli di mettergli i bastoni fra le ruote, mentre le sue case editrici boicottano premi Nobel colpevoli di parlar male del Sultano, mentre la sabbia alla base del castello comincia a sfaldarsi, nessuno nella nostra italietta alla deriva pare indignarsi piu' di tanto per un Presidente del Consiglio bugiardo, corruttore, con una concezione della donna da far invidia a Don Rodrigo, per di piu' a capo di uno schieramento che fa una bandiera della (pretesa) difesa della moralita' e dei valori tradizionali della famiglia. E quei pochi che non ne possono piu', come ieri a Firenze, vengono cancellati dalle piazze e dai media conformati al pensiero unico. Un'amica dalla Spagna mi chiede quando cominceremo a scandalizzarci davvero, quando tutto smettera' di scivolare via e basta. Il Sultano ci ha fatto sembrare normale qualsiasi cosa: quello che non possiamo perdonare a Ruttelli e Mastella con i voli di stato a Monza pare una marachella se il colpevole e' Papi. Siamo condannati a lasciarci piovere addosso e morire arrugginiti, o a sperare che da qualche parte un fondo da toccare ci sia.