domenica 26 dicembre 2010
lunedì 28 giugno 2010
La frase del giorno
"E' indecente, non si e' mai visto che l'Italia dopo aver perso i Mondiali se la prende con me"
Aldo Brancher, 27 Giugno 2010, insieme ad altri deliri sulle deleghe ("quelle che sono scritte") che secondo lui sono "un sacco" ma che in gazzetta ufficiale non ci sono...
lunedì 22 marzo 2010
Trovato il colpevole
Nella lettera di Benedetto XVI ai vescovi irlandesi, in cui affronta il tema sempre più spinoso della pedofilia nella Chiesa, si svela finalmente dove sia da ricercare la responsabilità del preoccupante fenomeno: il Concilio Vaticano II. Così il paragrafo 4:
[...] Negli ultimi decenni, tuttavia, la Chiesa nel vostro Paese ha dovuto confrontarsi con nuove e gravi sfide alla fede scaturite dalla rapida trasformazione e secolarizzazione della società irlandese. Si è verificato un rapidissimo cambiamento sociale, che spesso ha colpito con effetti avversi la tradizionale adesione del popolo all’insegnamento e ai valori cattolici. Molto sovente le pratiche sacramentali e devozionali che sostengono la fede e la rendono capace di crescere, come ad esempio la frequente confessione, la preghiera quotidiana e i ritiri annuali, sono state disattese. Fu anche determinante in questo periodo la tendenza, anche da parte di sacerdoti e religiosi, di adottare modi di pensiero e di giudizio delle realtà secolari senza sufficiente riferimento al Vangelo. Il programma di rinnovamento proposto dal Concilio Vaticano Secondo fu a volte frainteso e in verità, alla luce dei profondi cambiamenti sociali che si stavano verificando, era tutt’altro che facile valutare il modo migliore per portarlo avanti. In particolare, vi fu una tendenza, dettata da retta intenzione ma errata, ad evitare approcci penali nei confronti di situazioni canoniche irregolari. È in questo contesto generale che dobbiamo cercare di comprendere lo sconcertante problema dell’abuso sessuale dei ragazzi, che ha contribuito in misura tutt’altro che piccola all’indebolimento della fede e alla perdita del rispetto per la Chiesa e per i suoi insegnamenti. Solo esaminando con attenzione i molti elementi che diedero origine alla presente crisi è possibile intraprendere una chiara diagnosi delle sue cause e trovare rimedi efficaci. Certamente, tra i fattori che vi contribuirono possiamo enumerare: procedure inadeguate per determinare l’idoneità dei candidati al sacerdozio e alla vita religiosa; insufficiente formazione umana, morale, intellettuale e spirituale nei seminari e nei noviziati; una tendenza nella società a favorire il clero e altre figure in autorità e una preoccupazione fuori luogo per il buon nome della Chiesa e per evitare gli scandali, che hanno portato come risultato alla mancata applicazione delle pene canoniche in vigore e alla mancata tutela della dignità di ogni persona. Bisogna agire con urgenza per affrontare questi fattori, che hanno avuto conseguenze tanto tragiche per le vite delle vittime e delle loro famiglie e hanno oscurato la luce del Vangelo a un punto tale cui non erano giunti neppure secoli di persecuzione. [...]
Se ne deduce che per il pontefice maltrattamenti, abusi e sevizie siano incominciati con il concilio, alla faccia delle cronache d'epoca e dei fatti venuti alla luce solo recentemente. Come giustamente mi fa notare Augusto, ci mancava solo che la famosa carezza di Giovanni XXIII venisse tacciata di istigazione a delinquere...
venerdì 12 marzo 2010
Prima la famiglia

L’immigrato “irregolare” (irregolare?) sarà espulso anche se i figli vanno a scuola. Lo dice la Cassazione, rovesciando una precedente sentenza che aveva ammesso come prioritario «il sano sviluppo psicofisico dei bambini». Nel nuovo responso l'applicazione della legge che ha introdotto il reato di clandestinità. Che sia allora rispedito in Albania il padre di due bambini iscritti alle scuole di Busto Arsizio. Pazienza se la moglie, in regola col permesso di soggiorno, ha in corso le pratiche per ottenere la nostra cittadinanza: dovrà spiegare a quei figli che papà è un irregolare, non ha i requisiti per vivere con i suoi cari in terra varesotta. E se i bambini le chiederanno che giustizia è quella che li separa dal padre, magari userà le parole dei giudici: non volevano “legittimare l’inserimento di stranieri strumentalizzando l’infanzia”.
Il governo ripete che prima di tutto viene la sicurezza della famiglia, ma deve avere un concetto di sicurezza diverso da quello del resto del mondo. Infatti il ministro Gelmini dichiara: "Ritengo giusta la sentenza dei giudici. Il nostro sistema d'istruzione ha sempre incluso e mai escluso e le colpe dei genitori non possono ricadere sui figli. La legge è chiara e va rispettata. Per questo i giudici hanno ragione quando affermano che si finirebbe col legittimare l'inserimento di famiglie di clandestini strumentalizzando l'infanzia". Di quale colpe parla ministro? La colpa di non essere nati a Busto Arsizio?
mercoledì 27 gennaio 2010
Amnesia
Oggi e' la giornata della memoria. Peccato che in Italia sempre di piu' ci stiamo dimenticando quello che e' successo (fino a burlarsene sullo zucchero) e che continua ad accadere.
"...dove non tutti siamo uguali, dove non tutti abbiamo gli stessi diritti, dove alcuni hanno diritti e altri no, dove questo verbo attecchisce alla fine c'e' il lager..."
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domenica 25 ottobre 2009
Obiezioni
(da e di Galatea & Metilparaben)
- Buonasera, dottore.
- Buonasera, signora, mi dica.
- Guardi, io vorrei per favore la pillola abortiva... sa la RU non mi ricodo il numero...
- 486, signora. Però mi spiace, mica posso dargliela...
- Non può darmela?
- Eh, no...
- Ma come? Senta, io rispetto tutti, per carità, anche il Papa e tutti i credo religiosi...
- No signora mi scusi ma c'è un equivoco...
- Che Lei, in quanto cattolico sia contrario ai farmaci arbortivi capisco, per carità, però guardi, abbia pazienza, io proprio non me la sento di andare in ospedale, farmi ricoverare e farmi operare! Tutto perché Lei, caro signore, è obiettore!
- Signora, mi lasci spiegare...
- No, guardi, mi lasci spiegare lei, una buona volta: sono arcistufa del fatto che ogni volta che arriva in commercio qualche nuovo farmaco che a voi cattolici non sconfinfera...
- Signora la prego...
- ... mi tocca fare il giro del mondo! Ma Lei crede che sarei incinta se un altro stronzo di farmacista cattolico non mi avesse fatto perdere ore per darmi la pillola del giorno dopo?
- Signora, posso parlare?
- No che non può parlare! Io chiamo i carabinieri! Chiamo la polizia! Faccio un esposto in procura! Eccheddiamine, ho letto che la RU è commercializzata in italia, e anche se il cardinal non so cosa vi ha dato ordine di non venderela io a questo punto...
- Signora, aho, e adesso basta, parlo io! Chi lo conosce, 'sto cardinale, io sono pure ateo s'immagini! Si può sapere chi cazzo gliel'ha detto che le farmacie vendono la RU486?
- Be', ho letto che la CEI vietava ai farmacisti di venderla...
- La CEI? Come sarebbe a dire, la CEI?
- La CEI! La Conferenza Episcopale Italiana, ha presente? Le pare che farebbero tanto strepito se non la si potesse trovare liberamente in vendita nelle farmacie? Son mica scemi, eh!
- Signora, io non lo so che dice la CEI, ma so che la RU486 si può usare solo in ospedale, quali farmacie...
- E allora perché vietano ai farmacisti di venderla, sentiamo?
- Che vuole che ne sappia, io. Magari per eccesso di zelo, oppure perché manco sanno quello che dicono... O magari si riferivano alle farmacie ospedaliere, che ne so...
- Perché, ci sono delle farmacie apposta per gli ospedali?
- Eh, sì, signora mia...
- E una poveretta che legge il giornale, scusi, che ne sa?
- A me, lo chiede?
- ...
- ...
- Ho capito...
- ...
- Allora mi scusi, vado in ospedale e la chiedo lì, giusto?
- Giusto.
- ...
- ...
- Senta, già che a questo punto mi sa che devo ricoverarmi, mi dà per favore un paio di zoccoli, di quelli di legno, che me li porto in reparto al posto delle ciabatte?
- Eh, signora, non posso...
- Perché pure quelli li danno solo in ospedale?
- No signora, è che sono obiettore: sa com'è, legno, il taglio degli alberi...
venerdì 18 settembre 2009
I bavagli non ci piacciono
Su l'Afghanistan e sullo spostamento per lutto della manifestazione di sabato per la liberta' di informazione, qui la pensiamo come loro: "Quando la propaganda cammina sui morti e sugli eroi è tempo di gridare più forte. I bavagli non ci piacciono, nemmeno se tinti a lutto. L'informazione corretta serve anche a farci uscire dalla trappola della guerra afghana". Aderisco all'iniziativa e sabato appendo alla finestra una bella bandiera della pace, gia' da oggi sul blog.
martedì 1 settembre 2009
Scagli la prima pietra
Sta facendo molto rumore la pubblicazione da parte del Giornale di Feltri di una velina, commissionata da una misteriosa Eccellenza, riguardante la vicenda giudiziaria di qualche anno fa del direttore di Avvenire Dino Boffo. Poco sinceramente importa se il tutto sia vero come qualcuno dice si sappia da anni, o parzialmente vero ma "abbellitto" per aumentare il carico. Peraltro tutto il rumore che sta producendo, oltre a servire per avvertire chiunque alzi la voce e la testa contro il Sultano che l'armata mediatica e' pronta a distruggerlo (attenzionarne uno per attenzionarne cento), sta distogliendo tatticamente l'attenzione dai ripetuti attacchi a Repubblica e piu' in generale alla liberta' di stampa nel nostro paese. Visto quanto si parla in giro dello scontro Boffo-Feltri, mi limito solo qualche breve considerazione.
Trovo innanzi tutto piuttosto indecoroso che l'attacco di Feltri si basi non tanto sulle colpe di Boffo e sulle molestie, quanto sul sospetto che sia gay in quanto dirige un giornale cattolico. E penso che i Vescovi, invece di partire con la solita' solidarieta' pelosa a priori, abbiano perso un'occasione per zittire tutti quelli che accusano la Chiesa di omofobia sottolineando come un (presunto) omosessuale diriga con successo il maggior quotidiano cattolico del paese. Sarebbe stato un colpo da KO.
Il messaggio di Feltri, oltre a lanciare messaggi mafiosi, vorrebbe essere in sintesi che se siamo tutti maiali dunque è giusto che comandi il più porco, come fa notare Lerner. E pero' evidente come il caso di Boffo sia completamente diverso da quello del Sultano che a Feltri paga lo stipendio: Berlusconi non è accusato da nessuno di avere un amante o maschio o femmina. E’ invece accusato di utilizzare la sua posizione di Presidente del Consiglio e di presidente di, ehm, partito per distribuire a chi gli offre servigi sessuali favori vari e cariche pubbliche. Di usare risorse pubbliche come scorte e aerei per i suoi festini, di offendere il decoro delle istituzioni e di essersi reso ricattabile nella sua veste di capo del governo. Di essere psichicamente instabile, dal momento che per eccitarsi ha bisogno di ragazze seminude che gli cantino "meno male che Silvio c'e'" (ossignur). E questo solo per la parte sessuale. Stiamo tralasciando corruzioni, conflitto di interesse, aggiottaggio e chi piu' ne ha piu' ne metta. Altro che un pervertito come il direttore di Avvenire: il Sultano e' un vero puttaniere, una vera feccia tricolore.
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lunedì 24 agosto 2009
Rientro e UFO
Dopo aver esordito il primo giorno al rientro delle vacanze lasciando le chiavi dell'ufficio a casa con perfetto lapsus freudiano, ad ammorbidire l'impatto con il rientro ci pensa la solita immondizia sui giornali...
Ancora sbarchi di disperati con tanto di omissione di soccorso minimizzata dai media nostrani con fastidio e incredulita', giustificata da uno squallido scarica barile di responsabilita' con Malta. Nell'esultanza generale dei ministri della Repubblica per ogni immigrato costretto da una legge assurda (che non permette la regolazione anche a chi un lavoro ce l'ha) a vivere come un fantasma o a essere respinto come uno scarafaggio, passa in sordina lo studio della Banca d'Italia che rivela come gli immigrati, lungi da togliere lavoro agli italiani, abbiano invece aumentato le possibilità di occupazione per i cittadini del nostro paese grazie alla complementarieta' tra i tipi di occupazione. Ma intanto si espelle chi e' troppo onesto anche se non ha un permesso di soggiorno, e Firenze si vanta di essere la prima ad aver processato un Giordano per soggiorno clandestino in Italia, con buona pace di chi segnala che non sono i reati in aumento, e meno che mai quelli degli stranieri, ma solo le notizie di cronaca nera nei TG.
Ancora "opportunissime" (come definite dal ministro Frattini) visite di Berlusconi al dittatore Gherdafi, come se non fosse bastata la buffonata della tenda a villa Panfili, l’uso proprio degli immigrati trattati in condizione disumana come arma di ricatto, e delle navi regalate dalla marina italiana in ottica anti-immigrazione per sequestrare pescherecci italianissimi; come se non fosse per lo meno imbarazzante essere accolto da chi pochi giorni fa ha accolto come un eroe nazionale un terrorista responsabile della morte di duecentosettanta persone.
Ancora un'estate dove parla solo la Lega, ansiosa di far vedere agli elettori scocciati della svolta sudista del governo che non si e' ammosciata: ed allora via con la polemica sul burkini in piscina, come se non si potesse piu' vestirsi liberamente (mentre e' proprio in alcuni dei paesi di origine di queste persone che questo non e' possibile, e sarebbe piu' sensato dare il buon esempio che montare queste polemiche), via con le polemiche su bandiere regionali, stemmi di squadre di calcio, addirittura fiction in dialetto (con terrore di Montalbano), gabbie salariali.
E ancora polemiche sull'ora di religione, dopo che una sensatissima sentenza del TAR esclude dagli scrutini e dai crediti i prof di religione, dal momento che verrebbero penalizzati gli alunni che non frequentano quelle ore. E incredibilmente i vescovi si indignano e ribaltano con faccia tosta clamorosa l'argomento, parlando di "impedimento della libera scelta della famiglie", "discriminazione", "insegnanti di serie B". Peccato che gli insegnanti di religione siano gia' di serie B, visto che sono gli unici nominati dai vescovi e non assunti tramite concorso... L'ennesima occasione in cui i vertici ecclesiastici italiani si dimostrano in gran parte piu' attaccati ai privilegi che alla salvezza delle anime loro assegnate, che con queste uscite si allontano dalla chiesa ancora di piu' che per aver frequentato le spesso orride ore di religione a scuola.
Per fortuna Borghezio ha proposto una commissione Europea per l'Ufologia, convinto che i governi occidentali stiano nascondendoci l'esistenza degli UFO. Resta il dubbio se per Borghezio un eventuale alieno sbarcato in Italia sia da considerarsi perseguibile per ingresso illegale (appunto... a UFO!) nel paese oppure no...
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sabato 6 giugno 2009
Alle Urne
Il solito impareggiabile Biani sulle elezioni di oggi e domani. Andate a votare, per carita', anche e quella scala sembra altissima: l'alternativa e' solo questa. Per chi invece volesse sapere quale saranno le conseguenze nel PD del risultato delle urne, Zoro formula qualche possibile (?) scenario...
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mercoledì 20 maggio 2009
Corruttori
Cosi' riassume Alessandro Robecchi sul suo blog la pubblicazione delle motivazioni della condanna dell'avvocato inglese Mills per corruzione:
Colpo di scena dal Tribunale di Milano. S. B., un arzillo pensionato di Arcore, detto Papi, non si limita agli amori giovanili e ha corrotto anche un maggiorenne. Le motivazioni della sentenza del cosiddetto processo Mills - che prima del lodo Alfano si chiamava processo Papi - parlano chiaro. Il legale, condannato per corruzione in atti giudiziari, cioè il signor Mills, agì "da falso testimone" per consentire a S.B. e alla sua azienda, leader nel mondo della disinformazione, "l’impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati". (Le virgolette le ha messe il tribunale di Milano, a sue spese, noi non ci saremmo mai permessi!). Insomma, S.B. pagò una bella cifra per farla franca davanti alla giustizia. Poi si è fatto una legge apposta per farla franca sempre e adesso fa marameo a tutti, anzi, ha annunciato che farà marameo in Parlamento dove dirà che è tutta colpa dei comunisti e di Veronica. Resta il fatto: dopo tutte le chiacchiere e le illazioni sull’arzillo S.B. corruttore di minorenni, ecco la sentenza che parla chiaro. Minorenni non si sa (non ancora) ma un maggiorenne l’ha corrotto di sicuro, si chiama Mills, fa l’avvocato, è inglese, e si è messo in tasca 600.000 dollari.
Nell'indifferenza del paese il presidente del consiglio e' stato riconosciuto colpevole da un tribunale di corruzione, e si salva dalla condanna solo per una legge fattosi fare all'uopo. L'unica conseguenza e' che viene scambiato dal Times per Nostro Signore (effettivamente e' facile confondersi) e l'allargamento del governo dei 12 ministri 12 con Sacconi e la Brambilla alla faccia di tutte le promesse in campagna elettorale. Basta lasciar passare un po' di tempo, e i sudditi anestetizzati da Papi, culi e scandalini vari si dimenticheranno anche di Mills.
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mercoledì 29 aprile 2009
Ciarpame senza pudore
Casini (Un Divorziato Cattolico) candida Emanuele Filiberto (Un Dandy Coronato) e Sgarbi (Un Delirante Cacacazzi) dopo aver impostato la campagna elettorale su "smettetela di litigare". Di Pietro candida se stesso anche se non andra' mai a Bruxelles, insieme a un manipolo di improbabili seguendo l'esempio fulgido di Silvio. Che pero' va oltre, ma oltre ogni limite, candidando senza pudore letteronze, ballerine, attricette, troniste, modelle e favorite varie. Per rassicurare tutti, il sultano fa sapere dall'harem di Arcore che l'operazione non e' volta a ricompensare le sue concubine, ma a garantire una quota rosa nelle liste del PDL al parlamento europeo. E conferma che si tratta di persone altamente qualificate, dal momento che hanno tutte seguito addirittura un corso tenuto da Mara Carfagna sui gusti sessu... ehm, sul lavoro del governo e sulle problematiche affrontate dal parlamento europeo. Mentre qualcuno giustamente si dispera scoprendo che i pomp... ehm, la devozione della figlia per il sultano e' stata vana e minaccia di darsi fuoco senza un seggio in Parlamento, sui giornali compaiono interviste, anche queste senza pudore, alla figlioccia (figlioccia?) diciottenne del sultano che preferisce candidarsi "alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio".
Unica voce indignata e' quella della moglie dl Sultano, che esasperata dichiara: "quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti". Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere". Dopo la lettera di qualche tempo fa, Veronica scocca un secondo dardo contro il suo sposo birichino. Peccato che, come i milioni di elettori del PDL di Berlusconi in questo paese di nani e ballerine, non faccia poi seguire alle parole i fatti, restando poi al suo posto nel castello incantato che a parole disprezza. Papi puo' stare tranquillo, le piazzate della moglie fanno solo del bene alla sua immagine di vero macho italico, che lui smentisca invocando candidature maleodoranti e complotti della sinistra o meno.
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sabato 25 aprile 2009
Condividere il 25 Aprile
Dopo aver ascoltato il discorso di Berlusconi a Onna in diretta integrale sul Cinegiornale Luce4, non posso che dare ragione per intero a Corrado:
Il trucco è nella frase "sacrificando la propria vita ad una causa già persa". Altro che distinzione fra la parte giusta e la sbagliata. Qui si sottintende che i partigiani abbiano fatto la Resistenza perché tanto gli alleati avevano già vinto, insomma che fossero gente che saliva sul carro dei vincitori, mentre i repubblichini, quelli si che erano eroi.. E così con la solita abilità del demagogo, si è annesso anche il 25 aprile. Riuscendo ad ammettere formalmente la Resistenza, ma dicendo ai suoi che i veri "buoni "erano i ragazzi di Salò.
Ora e sempre, Resistenza: e il 25 Aprile col cavolo che e' la festa di tutti. E' la festa di quelli dalla parte giusta. Perché qui si è nel giusto, là nello sbagliato. Qua si risolve qualcosa, là ci si ribadisce la catena.
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martedì 7 aprile 2009
Sciacallaggio
Mentre il TG1 riesce ad andare avanti per 2 minuti vantandosi dei dati degli ascolti grazie al terremoto (dopo aver praticamente ignorato, ad esempio, le 700 vittime migranti che nel solo mese di Marzo hanno perso la vita cercando di raggiungere la fortezza europa che evidentemente fanno meno share), piano piano si scopre che tra i veri sciacalli di questa tragedia la TV nazionale e' in buona compagnia.
In prima fila il gigante delle costruzioni italico del gruppo FIAT, Impregilo Spa, che ha costruito l'ospedale San Salvatore dell’Aquila. Una struttura sanitaria inaugurata nel 2000 in una zona notoriamente a elevato rischio sismico, ma danneggiata dal sisma al punto da essere dichiarata inagibile al 90 per cento. E si scopre anche che i problemi di agibilita' e di mancato rispetto delle norme antisismiche erano gia' venuti fuori nel 2005. L'Impregilo e' la stessa societa' pesantemente implicata nell'emergenza rifiuti in Campania, dato che gesdtiva dal 2000 lo smaltimento dei rifiuti a Napoli, che è riuscita a incrementare esponenazialmente le spese per i lavori della TAV con annessi danni ambientali, che ha recenetemente ottenuto una proroga di tre anni dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria con lo stanziamento di ulteriori fondi nonostante il fatto che i cantieri sono aperti dal 1997, che continua ad ottenere appalti dai governi italiani e all'estero, causando ovunque danni ambientali a non finire. Ed e' la stessa che ha ottenuto dal governo l'appalto per il Ponte di Messina e le nuovissime e fighissime centrali nucleari. Siamo in buone mani.
E a questo punto, sempre a proposito di sciacalli, non accorpare il referendum sarebbe criminale.
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mercoledì 11 marzo 2009
Condono della democrazia
Berlusconi all'assemblea dei deputati della Pdl propone di consentire il voto in aula ai soli capigruppo: ''con questo sistema ovviamente non ci sono sorprese''. L'ennesima dimostrtazione che siamo di fronte a un "turista della democrazia" per il quale le istituzioni e il parlamento sono solo un ingombro, come dover andare dal notaio a ratificare decisioni gia' prese dal capo. Lui.
Finalmente una svolta veranello snellimento delle procedure: sara' contento Calderoli, ministro della semplificazione fino ad oggi inoperoso. Pare infatti, come mi faceva notare Andrea, che la semplificazione stia soltanto nell'impedire a Calderoli di legificare qualche altra porcata.
Come una porcata appare la serie di norme sul rilancio dell'edilizia che il governo approverà venerdì prossimo come condono tombale. Abusi risanati, ampliamenti del 20% senza vincoli né autorizzazioni. Il tutto che si immette naturalmente nello spuirito italico, dove abusi e condoni, condoni e successivi abusi hanno maltrattato da sempre il paesaggio edilizio. Misure anti-crisi in barba alle regole e fuori dai controlli, che daranno un po' d'aria a qualche migliaio di persone distruggendo pero' ancora una volta quel che resta del civismo di tutti gli italiani. Per non parlare degli altri, molti, ragionevoli dubbi che la proposta porta con se'. Invece di aumentare la cubatura degli immobili, non sarebbe meglio investire nella manutenzione, nell'edilizia scolastica, ospedaliera, infrastutturale?
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mercoledì 18 febbraio 2009
Corrotti, dinosauri e parafulmini
Per il Tribunale di Milano l'avvocato David Mills, ex consulente della Fininvest di Berlusconi, è stato corrotto con 600 mila dollari provenienti dalla Fininvest di Berlusconi per testimoniare il falso in due processi, sempre a carico di Berlusconi. Il suo corruttore pero' e' uccel di bosco grazie a una legge apposita che si e' fatto fare per garantirsi l'immunita'. Anzi, mentre nessuno nel paese si sogna di chiederne le dimissioni e un pronto processo, come sarebbe normale, questi festeggia con champagne e caviale la vittoria elettorale che restituira' la Sardegna al cemento e ai palazzinari. Ieri sera la notizia della sentenza veniva data al Tg3 come ennesima, dopo l'ammissione cha a Fini il festival di Sanremo non piace granche': chi potrebbe pensare che il fatto che il Presidente del Consiglio corrompa testimoni possa essere di un qualche interesse per i suoi sudditi?
Se la Fenice resta al suo posto, si dimette invece il capo dell'opposizione. Giuro, non scherzo. "Per qualcuno sono ormai un problema", dice. Lascia la segreteria, e lascia tutti i dirigenti in braghe di tela a prendersi la valanga che arrivera' delle europee dopo la batosta sarda. Lascia un partito nel caos, dove i regolamenti varati per garantire l'immobilita' non sono in grado di stabilire neanche chi deve decidere cosa si fa, che dovrebbe prevedere tutte le cariche elette tramite primarie ma che probabilmente vedra' un segretario nominato da un organo nominato da un Veltroni dimissionario. Lascia a meta' della discesa un partito allo sfascio, corroso dalle guerre intestine per garantire ai cavalli dei generali un posto al sole, un partito la cui guida ha abdicato da subito alle spartizioni fra i cacicchi che sono saltati, fin dalle primarie, sul suo carro di vincitore predestinato e incoronato dal popolo. Cacicchi che si guardano bene, per il momento, di seguire l'esempio del segretario e di ammettere di aver portato alla rovina il progetto del PD.
I corrotti restano, i parafulmini scappano e i dinosauri si arroccano. E lo stivale puzza sempre di piu'.
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giovedì 22 gennaio 2009
E ora?
Intanto e' gia' partito bene. Qua c'e' pure un tool per controllare quanto bene continuera'. A casa nostra invece la domanda fatale vale purtroppo oggi come ogni giorno: al Senato si da il via al si salvi chi puo' su scala regionale, peraltro senza nemmeno avere capito ne' quali sono le regole che si varano, ne' cosa succedera' di preciso (Il ministro Tvemonti sui costi del federalismo fiscale: "Non è per sottrarmi alla domanda ma le variabili che debbono essere conteggiate sono un numero elevatissimo. Abbiamo a che fare con un sistema olistico come il corpo umano"). L'importante e' solo tenere buona la Lega, dell'allegro Titanic che viaggia verso la rovina chissenefrega, "non e' un dramma"! Qua il testo completo del DDL.
Io, nel dubbio, da domani stacco e vado qua, nell'Ombelico del Mondo, a dimenticare tutto per 4 giorni.
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giovedì 23 ottobre 2008
Presidente emerito
Berlusconi minaccia il ricorso alla polizia per soffocare il dissenso nelle scuola e nelle universita' ai tagli indiscriminati tesi a sfasciare definitivamente l'istruzione pubblica, anziche' intervenire sulle sue criticita': "Non permetterò l'occupazione delle università. L'occupazione di luoghi pubblici non è la dimostrazione dell'applicazione della libertà, non è un fatto di democrazia, è una violenza nei confronti degli altri studenti che vogliono studiare". E infatti arrivano puntuali i primi scontri. Evidentemente i decreti emanati dal governo senza confronto ne' Parlamentare ne' con le parti coinvolte non sarebbero invece ne' violenza ne' imposizione nei confronti di chi una scuola pubblica e di qualita' per tutti vorrebbe continuare ad averla, magari migliore. Esulta Libero che tale strategia aveva proposto dalle sue pagine, e che oggi rilancia con una “proposta di legge” in un articolo di Giancarlo Lehner, parlamentare berlusconiano e "studioso di crimini del comunismo". L'idea e' rifilare cinque anni di galera a chi fa i picchetti, occupa scuole o «ostacola la libera circolazione di cose e merci». Il culmine del climax e' pero' l'intervista a Francesco Cossiga, Ministro dell'Interno alla fine dei caldi anni 70, poi Presidente del Consiglio e Presidente Emerito della Repubblica, pubblicata dal Quotidiano Nazionale:
[...]
Quali fatti dovrebbero seguire? «A questo punto, Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno».
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che... «Nel senso che le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».
[...]
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero. «Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».
Ecco in che mani siamo e siamo stati. Anch'io vorrei sentire le sirene delle ambulanze, quelle che vanno a internare Cossiga e quelli come lui, chi e' convinto che il fine giustifica i mezzi e peggio ancora che i fini giusti siano sempre i suoi.
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Categorie: berlusconi, biani, cossiga, delirio, politica, polizia, scuola, universita'
lunedì 26 maggio 2008
Ero straniero
Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: "Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere, fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste" (Mt 25, 41-43)
Nelle tiepidissime parole del presidente della CEI riguardo all'acutizzarsi nel paese di tensioni razziste e xenofobe, e della risposta unicamente reazionaria dell'attuale governo, c'e' solo spazio per un vaghissimo richiamo a un generico "tener alto il livello dei diritti della persona", l'invito a evitare "enclave e ghetti" ma non i manganelli, la speranza di non specificate "buone politiche volte all'integrazione", e la sottolineatura della coscienza tranquilla della Chiesa grazie alla Caritas, alla Fondazione Migrantes e altre strutture di volontariato. Un po' poco, un po' troppo poco. Capisco la soddisfazione degli alti prelati per una scuola che grazie al nuovo governo da loro supportato va verso "un’effettiva libertà, pluralità e autonomia anche economica", per la prossima bocciatura di ogni intervento sulla legge 40 che comportava "oggettivamente il rischio di promuovere una mentalità eugenetica", e per tutti gli obiettivi raggiunti nel tentativo di conservare le posizioni di potere e di controllo di una gerarchia che crede ancora di guidare una Chiesa di massa e di maggioranza nel paese e nel mondo. Eppure e' valsa la pena barattare per questo i principi basilari del messaggio Cristiano? Vale la pena continuare a sostenere un governo espressamente razzista e xenofobo, limitandosi a invocare timidamente buone politiche senza condannare la deriva che sta portando il paese su un crinale pericolosissimo, fatto di coltellate ai figli gay, pallottole fai da te contro il rapinatore, moltiplicarsi di raid neonazisti, lager legali e mortali per i nuovi schiavi venuti dal sud? Vale la pena combattere senza quartiere la richiesta di diritti civili visti come minaccia per la famiglia tradizionale, e distogliere lo sguardo quando misure sprezzanti dei diritti e della dignita' dei nostri fratelli migranti sono gia' nella pratica motivo e alibi per gravissimi fatti di cronaca? Certo, la Chiesa non e' tutta qua. Ci sono alla base preti e laici cristiani che fanno sentire la loro voce e la loro opera. Ma ci sono anche preti come quello della mia parrocchia fiorentina che invece di sforzarsi di essere esempio di accoglienza e di carita' pensano di costruire con le offerte dei fedeli staccionate intorno ai sagrati delle chiese, per trincerarsi ed evitare che i disperati che li usano come tetto sporchino con i loro bisogni le sacre mura. Quando basterebbe non dico accoglieri nei locali riscaldati al di la' di quelle stesse mura, ma semplicemente montare un bagno chimico la' accanto. In una Chiesa ormai minoranza, che mai come oggi ha il compito di farsi missionaria e profetica col suo esempio, molti cristiani stanno sempre piu' stretti nelle linee indicate da una gerarchia sempre piu' lontana dallo spirito del Concilio, dal suo popolo, dalla storia e sempre piu' pericolosamente dalla radice del messaggio di Cristo. Uno scisma sommerso, come il professor Piana, presidente dell'Associazione Italiana dei Teologi Moralisti e docente dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Urbino, l'ha chiamato in un recente incontro organizzato dal gruppo Lettera alla Chiesa Fiorentina. Su questo scollamento e sul processo involutivo di allontanamento dall spirito Conciliare, consiglio caldamente di scaricare il suo intervento in formato mp3. Perche' parlarne e confrontarsi e' il miglior modo per fare emergere questo scisma, per farsi lievito invece di polemica marginale e non costruttiva. Non per dissenso ma per la ricerca di un senso. Per costruire una Chiesa che senza titubanze possa far sue, senza ambiguita' e titubanze, le parole di Don Milani: "... se voi pero' avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi diro' che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri miei stranieri ..."
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sabato 10 maggio 2008
PD e sicurezza
Di passaggio a Firenze, stamani ho fatto un salto all'assemblea provinciale del PD. Il tema era l'ennesima analisi del voto, a livello locale ma per forza di cose anche a livello nazionale. La prima impressione, al mio arrivo a meta' del dibattito dopo i primi interventi, e' di un qualche smarrimento: si discute nel solito modo piuttosto superficiale del risultato delle elezioni, parlando di piccole imprese, di eredita' di Prodi e compagnia bella; si discute di possibili alleanze con l'UDC e di rincorse al centro, esattamente le tattiche che hanno causato il sacco di Roma; si discute di inseguire la destra sulla politica di tolleranza zero per come unica ricetta per la sicurezza, arrivando perfino a vantarsi di avere Cioni e le sue misure intolleranti tra le nostre file; nel mentre, si fa un po' di campagna elettorale per la lunghissima rincorsa alla poltrona, pare ambitissima, di sindaco di Firenze. Il mio smarrimento permane fino all'intervento di Gianni Cuperlo, invitato come deputato eletto in Toscana. Che in un bell'intervento rimette qualche puntino sulle i, mostrando una direzione che mi trova, da tempo, in perfetto accordo. Gran parte dell'intervento si poteva gia' leggere da qualche giorno sul suo blog. Mi concentro qui su alcuni spunti riguardo alla sicurezza di cui sono profondamente convinto, e che ho ritrovato nell'intervento di Cuperlo.
Prima di tutto e' assolutamente inutile cercare di inseguire la destra sul terreno della tolleranza zero. In questo sono molto piu' convincenti, hanno piu' esperienza e sono piu' bravi loro. Non guadagneremmo un solo voto. Secondo punto e non meno importante e' che se e' vero che dobbiamo parlare non solo alla testa ma anche alla pancia degli elettori, non lo possiamo fare a costo di fare e dire cose che non riteniamo giuste. Perche' se la sicurezza non e' ne' di destra ne' di sinistra, i modi di affrontare e risolvere il problema sono si' di destra e di sinitra. E la tolleranza zero, l'arroccarsi dietro i nostri cancelli in una torre d'avorio, non e' un metodo progressista, civile e democratico. Giusto il controllo dell'illegalita' e della devianza, ma la repressione limitata a se stessa, e focalizzata solo sulla piccola criminalita' semplicemente ignorando o facendo finta di vedere l'illegalita' e la criminalita' organizzata su grande scala non puo' in nessun caso risolvere veramente i problemi. Come il problema in palestina non e' risolto dai muri. Bisogna oggi piu' che mai innanzi tutto smettere di alimentra la spirale, soprattutto mediatica, della sicurezza. E soprattutto cominciare a guardare alle cause, alle cause remote, per analizzarle, capirle, e intervenire. Guardare ai disagi, alle discriminazioni. Capire come affrontare le emergenze con logiche, strumenti e valori che non adattino semplicemente le ricette esistenti, ma elaborandone di nuove che sappiano affrontare il problema in profondita', alle sue radici. Una sfida da raccogliere. Senza appiattirsi a inseguire altri, e una poltica altra.
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beffatotale
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