lunedì 8 febbraio 2010

Valorizzazioni


"La nuova campagna di comunicazione del MiBAC, con lo slogan “Se non lo visitate lo portiamo via”, punta a far riscoprire agli italiani il patrimonio artistico del nostro Paese ed invertire il trend negativo dei visitatori"

Qua la nuova campagna, sotto formo di minaccia mafiosa, del Ministero dei Beni Culturali per la promozione dei luoghi turistici italiani. Minaccia, per altro, tutt'altro che campata in aria.

giovedì 4 febbraio 2010

Liquidazione totale


Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha attuato ieri una liquidazione totale delle speranze di pace in Terra Santa. Una pesantissima banalizzazione del processo di pace e un'irrisione delle Nazioni Unite che rischiano di trascinare l'Italia fuori dal consesso dei Paesi e delle Istituzioni internazionali che tessono da anni il faticoso cammino della pace.
Affermando che è stato giusto il massacro su Gaza, ha liquidato il lavoro prezioso e oggettivo svolto dalle Nazioni Unite nel monitorare un inaudito massacro di civili, la distruzione di migliaia di case, scuole, ospedali attraverso l'uso di armi illegali. Possiamo ancora ritenerci parte degli organismi internazionali, in primis dell'Onu?
Asserendo di 'non aver visto' il Muro dell'apartheid che circonda Betlemme, ha vergognosamente liquidato il pronunciamento fatto nel 2004 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ne ha condannato la costruzione evidenziandone le terribili conseguenze umanitarie. Può il Presidente del Consiglio arrivare a un livello così insopportabile di irresponsabilità?
Definendo più volte Israele come “Stato ebraico, libero e democratico”, ha liquidato quel milione e duecentomila cittadini dello Stato d'Israele, che ebrei non sono, e che vedono ogni giorno calpestati i loro diritti. Come proclamarsi insistentemente “amici di Israele” quando non lo si esorta ad essere veramente uno stato democratico?
Identificando come antisemita chiunque si opponga alla politica di occupazione, di umiliazione e di disprezzo di qualsiasi Risoluzione Onu da parte dello Stato d'Israele, ha liquidato e denigrato le sofferenze patite da migliaia e migliaia di palestinesi, in spregio a quanti, israeliani, palestinesi, uomini e donne di ogni Paese, si battono insieme alla ricerca di una pace giusta, fondata sul rispetto delle leggi internazionali.
Davvero non ci possono essere i saldi della pace.
Non si può raggiungere la meta della riconciliazione tra i popoli svendendo sul mercato una “pace economica”, la “pace del benessere”.

Legittimo?


Approvato alla Camera il "legittimo" impedimento: secondo il Ministro Alfano, non si tratterebbe di privilegio, ma di diritto a governare. Bersani la pensa un po' diversamente.

In un'intervista di Alessandro Gilioli a Carlo Taormina, ex avvocato del Sultano, un molto verosimile riassunto di quello che sta per succedere e delle strategie del Cavaliere per sfuggire alla giustizia.

martedì 2 febbraio 2010

La scoperta dell'acqua calda

"Parte del denaro di mio padre, negli anni 70, fu investito in una grande operazione edilizia alla periferia di Milano che è stata poi chiamata Milano2"

Ciancimino Junior al processo Mori



E mentre qualcuno comincia a dire che i soldi piovuti dal cielo piovevano da altre fonti, si studiano gia' le contromisure...

lunedì 1 febbraio 2010

Vedove e terremoti

Mettendo in relazione la quantità di denaro donata ad Haiti e il reddito pro capite, viene fuori questo grafico (via Francesco Costa):



«Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Marco, 12-38-44

domenica 31 gennaio 2010

Italiani vs Tedeschi

venerdì 29 gennaio 2010

Meglio sfruttati che regolari


Il Senato ha stralciato ieri l'articolo 48 della legge delega al governo per l'attuazione della Direttiva comunitaria 2009/52/CE, relativo a sanzioni e provvedimenti nei confronti di chi impieghi alle proprie dipendenze cittadini stranieri in condizioni di soggiorno irregolare. Secondo le motivazioni ufficiali, il Governo starebbe preparando un provvedimento articolato in materia, ma pare asai poco probabile. Resta il fatto che applicando le norme comunitarie, che prevedono il rilascio di un permesso temporaneo a chi denuncia lo sfruttamento in nero, si sarebbe potuto fare qualcosa di concreto nei confronti di questa piaga, ma ma si e' preferito eludere la questione, lasciando praticamente via libera allo sfruttamento per timore di una regolarizzazione seppur temporanea. Di seguito l'analisi dettagliata dell'accaduto da parte dell'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'immigrazione):

L'Aula del Senato ha deciso lo stralcio dell'articolo 48 del disegno di legge comunitaria nel quale si attribuiva al governo una delega di attuazione della Direttiva 2009/52/CE. La Direttiva, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 30 giugno 2009 introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi irregolarmente soggiornanti. Nella delega si prevedeva un intervento del governo nel senso della possibilita' di rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo a favore dei lavoratori extracomunitari che avessero denunciato alle autorita' competenti la loro posizione irregolare e la non applicazione delle sanzioni per i datori di lavoro che, autodenunciandosi, avessero regolarizzato i dipendenti stranieri irregolari. Nonostante il voto favorevole della maggioranza in commissione, il capogruppo del Popolo delle Libertà Maurizio Gasparri, e' intervenuto in Aula annunciando il voto contrario del gruppo all'articolo cosi' formulato specificando che ''riteniamo opportuno non varare l'articolo 48, ma legiferare su tutta la materia in termini generali'' .(...) Non ci sarà nessuna affrettata sanatoria per extracomunitari o lavoratori in nero. Abbiamo stralciato l'articolo 48 della legge comunitaria affinchè su questi aspetti si continui ad agire nel solco della legge Fini-Bossi, ingresso di quote limitate e regole specifiche per il lavoro stagionale e delle norme ulteriori introdotte a contrasto della clandestinità e per l'integrazione". L'attuazione della direttiva sulle sanzioni contro il lavoro irregolare appariva fondamentale sia per combattere efficacemente il lavoro nero, sia per incentivare gli stranieri irregolari a denunciare: in particolare gli artt. 6 e 13 della direttiva prevedono il rilascio di permessi di soggiorno agli sfruttati in condizione di irregolarità di soggiorno, oltre che il recupero dei contributi evasi e delle retribuzioni non pagate mediante azioni sindacali, il che appare un ottimo disincentivo al ripetersi di tragedie piccole e grandi.(commento a cura di Paolo Bonetti)

Qui il testo completo dell'articolo stralciato.