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giovedì 3 aprile 2008

Esserci per testimoniare


Ricevo e volentieri diffondo. Sperando di contribuire un briciolo ad abbattere il muro di imbarazzo ben saldo nella nostra società, e soprattutto nelle nostre chiese.

Nelle scorse settimane è stato lanciato
un appello affinché i cristiani veglino insieme con i gruppi di credenti omosessuali, per ricordare le vittime della violenza del pregiudizio e lanciare un segno concreto di speranza cristiana. Le veglie avranno luogo in numerose città italiane e estere dal 2 al 6 Aprile, e credenti provenienti da diverse confessioni religiose (Battisti, Cattolici, Metodisti, Valdesi, Veterocattolici, etc…) saranno in veglia insieme per ricordare le vittime dell’omofobia e per lanciare un segno forte alle loro “chiese”, rifiutando di “rimanere in silenzio” quando milioni di uomini e donne soffrono (minacciati, torturati e anche uccisi in alcuni Paesi) solo perché esistono, perché vogliono vivere l'affettività che il Signore ha dato loro.
La città di Firenze ha risposto con forza a questo appello. La comunità Valdese e Battista fiorentina, la comunità vetero cattolica, il movimento "Noi siamo chiesa", il gruppo di formazione cristiana "
Villa Guicciardini" hanno fatto proprio questo appello e domani 4 Aprile, alle ore 21, pregheranno insieme ai credenti omosessuali della REFO (Rete Evangelica fede e Omosessualità) e del gruppo di cristiani omosessuali Kairos di Firenze sotto le volte neogotiche della chiesa valdese di via Micheli (angolo via Lamarmora). Ma l'appello lanciato dai credenti fiorentini è stato anche raccolto da numerose comunità cristiane e da tanti gruppi di credenti omosessuali in tutta Italia ed in alcune parti del mondo (Spagna, Cile, Argentina, Irlanda, ecc), che organizzeranno, in comunione con Firenze, tante veglie di preghiera nelle loro città, e faranno memoria del messaggio di Martin Luther King, protagonista e ispiratore delle lotte non violente per i diritti civili di tutte le minoranze, che venne assassinato in questo giorno (4 aprile 1968), esattamente 40 anni fa.
Domenica 6 Aprile numerose comunità cristiane inseriranno nei loro culti domenicali una riflessione sull’omofobia, e si terrà a Roma la veglia ecumenica che concluderà questa iniziativa, che vuole infrangere il muro di silenzio e d’imbarazzo che spesso permane nella nostra società, e soprattutto nelle nostre chiese, su questo tema. Perche', come diceva Bonhoeffer, “
viene il giorno in cui sarà forse impossibile parlare apertamente, ma noi pregheremo, faremo ciò che è giusto”. A ognuno di noi il compito di decidere se far finta di nulla o se portare la nostra silenziosa testimonianza.

domenica 23 marzo 2008

No está aquí. Ha resucitado, como dijo.


"Venga il tuo regno", non è la preghiera dell'anima devota del singolo che vuole fuggire il mondo, non è la preghiera dell'utopista fanatico, dell'ostinato riformatore del mondo; è la preghiera solo della comunità dei figli della terra che non si isolano, che non hanno da imporre particolari progetti per migliorare il mondo, che non sentono loro stessi migliori del mondo, ma che perseverano uniti in mezzo al mondo, nella sua profondità, nella sua banalità quotidiana, nel suo asservimento, perché appunto sono fedeli in maniera mirabile a questa vita terrena e tengono lo sguardo fisso verso lo stesso punto nel mondo, dove apprendono con meraviglia che la maledizione è stata spezzata, che Dio dice il suo sì più radicale a questo mondo, quel punto in cui, in mezzo a questo mondo moribondo, dilaniato, assetato, appare qualcosa a chi crede nella Resurrezione - e questo punto è la resurrezione di Gesù Cristo.
D. Bohnoeffer

Grazie a Domenico per gli auguri e il bel brano di Bohnoffer. Ha resucitado, a Santiago tambien. Suggestiva la veglia Cilena con solo il cero acceso nella chiesa buia durante le letture bibliche. Ma domani (oggi) sveglia alle 5.00 per salire al Paranal.

lunedì 21 gennaio 2008

A Cesare quel che e' di Cesare


Ritornano i cammelli al galoppo per la cruna dell'ago. Si assiepano festanti in piazza San Pietro invitati da Don Camillo (Monsignore ma non troppo), il piu' bravo a farsi strumentalizzare e a strumentalizzare, il piu' bravo a riempire piazze per presunti attacchi alla famiglia o presunte censure del pensiero del Papa. Perche' al Papa, intendiamoci, nessuno ha impedito di parlare: ha fatto, comprensibilmente, un passo indietro "per evitare polemiche ulteriori". Peccato poi che con le sue mosse successive le polemiche le moltiplica e le rinfocola. Persino Bagnasco (!!) prova a mettere acqua sul fuoco, ma ormai l'incendio e' divampato. Tutti in piazza a dire Signore Signore, e a far vedere quanto sono solidali col Papa censurato, a piegare a proprio scopo il significato di laicita'. Se volessero davvero bene alla Chiesa, si sarebbero ben guardati dall'essere in quella piazza Domenica mattina. A insistere su una contrapposizione idiota fra laici e cattolici, quando il laicismo l'ha inventato Gesu' con in mano una moneta di Cesare. A dare motivi a chi continua a vedere nel Cristianesimo qualcosa in conflitto con la razionalita' e con la modernita', qualcosa ai limiti delle possibilita' e delle conoscenze dell'uomo anziche', come gia' capiva Bonhoeffer nel '44 in "Resistenza e Resa", battersi per riportarlo al centro dell'uomo: "io vorrei parlare di Dio non ai limiti, ma al centro, non nelle debolezze, ma nella forza, non dunque in relazione alla morte e alla colpa, ma nella vita e nel bene dell’uomo". Ma in fondo, perche' non piegarsi a questa mancanza di prospettiva, perche' non dare corda a chi volta le spalle al mondo e all'umanita' nell'illusione di essere seguito solo perche' parla dall'alto della sua cattedra? Anzi, boicottiamo la nomina a presidente del CNR di uno dei firmatari della famosa lettera, non per titoli scadenti (o manifesta idiozia nel non accorgersi di una citazione errata), ma per reato d'opinione e per non aver giurato fedelta' al Papa. Roba da medioevo.
Perche' poi non abboccare anche nel PD alla trappola delle destre e di Ruini, e manifestare con Rutelli, la Binetti e Franceschini la nostra solidarieta' col Papa? Perche' non minare quasi definitivamente quel poco che resta di questo nuovo partito? Un partito che come nota Gianni Cuperlo e' ormai ridotto a una confederazione di parti, non solo con visioni diverse su certi temi, ma anche incapaci di confrontarsi e dialogare. Pare che fare correnti e fazioni in un partito nuovo sia un rischio da non correre, fare correnti senza partito e' allora semplicemente un suicidio. Un afferrare dai due lati l'osso lanciato dal sodalizio fra certe gerarchie ecclesiastiche reazionarie e la destra conservatrice, quelli a cui il PD andava a rovinare i piani. Afferrare l'osso e tirare ognuno dal suo lato senza fermarsi a pensare: siamo riusciti per ora a far solo questo. A tenere insieme i pezzi stanno rinunciando anche i pochi che pensavano ancora.