
Ieri sera Marco Travaglio e' riuscito sorprendentemente a riempire fino all'orlo una sala da 500 posti qua a Monaco, con molte persone costrette a tornarsene a casa. In un evento organizzato dal locale Meet-up di Beppe Grillo (ebbene si', ci sono anche qua...), Travaglio ha sfoggiato per un paio di ore ininterrotte tutto il suo solito repertorio di dati, notizie, commento e brillante cabaret tipico delle sue apparizioni televisive e giornalistiche. Un bel riassunto della serata c'e' gia' qui su Der Pilger, quindi non mi soffermo a raccontare oltre: come al solito e' stato pungente e divertente, pur con la sua solita indisponente spocchia che lo contraddistingue. La parte migliore della serata e' stata senz'altro la catalogazione delle varie odiose tecniche utilizzate per cancellare i fatti importanti dal dibattito sui media (ignorarle parlando d'altro assolutamente inutile, trasformare il fatto in un'opinione aleatoria senza nessun "giornalista" dica mai quali sono i fatti oggettivi, passare dai fatti al piano dell'attacco personale per evitare di rispondere, deformare i fatti cambiando il significato delle parole "guerra"="missione di pace"). Tutti i metodi che vedo costantemente all'opera in una qualsiasi puntata di un TG italiano o di una trasmissione tipo AnnoZero, Ballaro' e simili. Maledette le rare e incaute volte che in patria tento l'impresa di vedermele senza arrabbiarmi di brutto. Il mitico panino del TG e' senz'altro il migliore (peggiore) esempio: 5 minuti di commenti piu' o meno idioti a una notizia che nessuno ha dato e mai dara'.
Due le cose che mi hanno turbato di piu' della serata. La prima e' l'aurea di mito che Travaglio si porta dietro, col la ressa a fine serata decisa a tutto pur di strappare una stretta di mano o una firma dal Giornalista con la G maiuscola. Segno tristissimo che purtroppo in Italia i giornalisti che cercano di fare il loro mestiere sono davvero troppo pochi. Peccato solo che il nostro su questo ci marci, facendosi il cavaliere senza macchia e senza paura che dice sempre e solo la Verita'. Poi pero' immancabilmente qualche fesseria la dice anche lui, come ieri quando parlando delle ordinanze dell'assessore fiorentino Cioni ha sparato una serie di inesattezze terribili in poche frasi...
L'altro turbamento viene dal Consolato, che dopo aver promesso un suo dipendente per raccogliere le firme per il referendum contro il Lodo Alfano (come mi dicono ha fatto nel passato in altre occasioni da Segni in su), ha ritirato la disponibilita' dopo precisi ordini da Roma. Evidentemente anche la manciate di firme da Monaco disturbano non poco, alla faccia di chi sostiene che sia un'impresa persa in partenza...