mercoledì 26 settembre 2007

Ecco le liste, con polemica


Il 14 Ottobre per la prima volta nella storia del paese gli italiani saranno chiamati a votare per eleggere direttamente l'assemblea costituente di un partito e il suo segretario. Non puo' che essere la migliore risposta alla voglia di cambiamento e di apertura della politica che stiamo respirando in modi diversi da parecchi mesi. Eppure non sono tutti Rosy e fiori. Arrivano oggi i primi dati ufficiali per le liste e i relativi numeri, e con loro le polemiche e qualche novita'.
Intanto la prima sorpresa. Stamani Gawronski e Schettini hanno fanno sapere che uniranno i loro progetti politici, candidando a segretario del PD il solo Gawronski. Qualcuno lo comunichi anche a Diamanti su Repubblica: ci saranno quindi solo 5 candidati.
Qualche polemica sulla presentazione delle liste in Liguria, dove tutti i consiglieri DS e Margherita contattati per l'omologazione delle liste si sarebbero rifiutati di "ricevere" i rappresentanti delle liste locali apparentate proprio con Gawronski. Fosse vero e senza motivo logistico sarebbe gravissimo. Aspettiamo l'esito del ricorso al comitato regionale.
Tuttavia le polemiche piu' grosse sono per la lista 2 di Veltroni, quella che doveva avere tutti i capolista under 35, essere aperta ai giovani e fuori dalle logiche dei vecchi partiti, quella da cui anche iMille volevano cambiare la politica italiana. Ne avevo gia' parlato, la scelta si e' rivelata pessima. Anche l'onorevole Giachetti, che ha tentato invano di convincere il ministro Melandri, fautrice della lista, a candidare alcuni giovani del pulmino e del Comitato Ombra, si e' dovuto scontrare col muro di apparato, che l'ha usata per inserire chi dalla principale era rimasto fuori. Ed e' di poche ore fa una lettera dei dirigenti della Margherita giovanile che rinunciano alla loro candidatura proprio a causa di questa mancata occasione di apertura ai giovani. Confermate le mie paure della vigilia. C'e' chi cerca di cambiare tutto per non cambiare niente, di perdere un'occasione irripetibile per aprire le porte a chi la politica e l'Italia la vuole cambiare in meglio, con energie nuove.

Provano invece a cogliere l'occasione le liste "Con Rosy Bindi. Democratici, davvero": fallita in extremis la corsa in quasi solitario con gli amici Cechi (purtroppo aiutato troppo tardi da Roma) per una lista in Europa, mi candido comunque a Firenze nel collegio 3 Novoli-Rifredi. Per un Partito Democratico, davvero. Fatto anche di giovani e di donne.

Nell'attesa di sapere dove andiamo, un riassunto di da dove veniamo:

1 commento:

Marco Wong ha detto...

purtroppo quanto successo per le liste Gawronski a Genova l'ho vissuto pure io mentre cercavo di organizzare la mia lista a Roma. Ostracismo senza senso tenuto conto che ho presentato la mia lista nello stesso collegio in cui si presentano Francesco Rutelli, vicepremier, o Giulio Santagata, ministro, o Sergio Gentili, parlamentare.
Comunque complimenti per il video molto spiritoso ed in bocca al lupo.