lunedì 11 gennaio 2010

Dicono a Rosarno


"Bossi che chiama la Calabria Africa del Nord ora ci dovrà ringraziare, perché avrà capito che solo noi facciamo sul serio: lo Stato non ha fatto e non ha voluto fare niente, abbiamo fatto tutto noi, lo Stato preferiva proteggere loro e non noi. In Calabria la mafia non c'e', c'e' a Roma"


Salvatore, autotrasportatore di Rosarno

«I clementini? Per me sui rami possono marcire! Ma almeno non mi devo vedere tutti questi neri tra i piedi!»
Sig. Giovinazzo, agricoltore

"Se invece non abbiamo la forza di ribellarci ai soprusi e alle ingiustizie e siamo pronti alle violenze nei confronti dei più deboli, allora non veniamo più in chiesa. Dio saprà giudicare. Saprà chi sono i suoi figli”

don Pino Varra', paroco di San Givanni Battista a Rosarno (qua ampi stralci dell'omelia di Domenica)

"Gli immigrati che protestano sono nostri alleati nella battaglia all’illegalità e non dovremmo criminalizzarli. Sembrano avere un coraggio contro le mafie che gli italiani hanno perso. Gli africani vengono in Italia a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare e a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere."


E intanto a raccogliere i mandarini arrivano i rumeni... e nessuno che pensi a mandare insieme ai celerini anche qualche ispettore del lavoro.

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