martedì 6 novembre 2007

Neoliberismo e etica


Stasera mangiando stavo guardando abbastanza distrattamente una puntata di qualche settimana fa di Che tempo che fa. Ospite della trasmissione Naomi Klein, autrice di No Logo e Shock Economy, vere e proprie Bibbie dei movimenti di contestazione delle politiche neoliberiste. Dopo qualche domanda introduttiva, Fazio affronta il tema dell'etica nel capitalismo. La Klein non vede, direi ragionevolmente, come il capitalismo possa autorigenerarsi dato che "la sua unica responsabilita' e' fare soldi per i suoi azionisti". Vero e terribile al tempo stesso. Spetta invece alla politica e ai movimenti di base fare pressione e leggi per mutarne la direzione in modo piu' etico e sostenibile. A quel punto Fazio scocca una delle domande piu' intelligenti che ho sentito ultimamente: "non c'e' il rischio che il capitalismo trasformi persino l'etica in un prodotto di lusso per i paesi ricchi?". Niente di piu' vero. Il capitalismo, come dice la stessa Klein, assorbe tutto, e anche l'etica puo' diventare un prodotto e uno status simbol. Credo abbia anche qualcosa a che vedere con le parole di Veltroni sull'ambientalismo di qualche mese fa, e con quelli che hanno comprato No Logo per metterlo sullo scaffale.
Intanto dopo don Benzi e il Barone, se n'e' andato anche Enzo Biagi, che ho apprezzato gia' da piccolo imparando la Storia d'Italia sui suoi fumetti. Notizie che insieme al tempo di Monaco aiutano a essere melanconici.

2 commenti:

paola ha detto...

Anche io vedo il capitalismo privo di etica se non quella del profitto.
Certo in una societa' dove tutto si misura con il prezzo (anche la questione ambientale sembra abbia piuì' presa sulla gente se si illustra che non occuparsene oltre a disastri climatici ci portera' a disastri economici) magari si trova il modo si monetizzare anche la morale.
Bbello il tuo blog, mi e' piaciuto molto Erri de Luca, ciao

luca ha detto...

anch'io lessi la storia d'italia a fumetti.
altri tempi.
interessante pure il tema di etica e capitalismo. da approfondire.