martedì 4 marzo 2008

Per tutti i gusti


Infuria la polemica sulle liste, che come ogni cosa calata dall'alto scontentano tutti. Certo, qualcuno se lo potevano risparmiare, come l'ex prefetto Serra che e' saltato da una parte all'altra, come Luigi Cocilovo e Mirello Crisafulli in Sicilia (insieme ai trenta denari a Cusumano per il gran rifiuto a Mastella), o il presidente di Federmeccanica Calearo che in realta' sta evidentemente dall'altra parte. E via e via. Certo, qualcuno e' rimasto fuori, come Dalla Chiesa e Lumia e tanti altri che pur meritevoli o non abbastanza raccomandati non hanno trovato posto. Credo pero' che sia inevitabile quando le liste le fanno in tre invece che gli elettori (a proposito, qua i risultati delle elezioni di Garching, l'SPD ce la fa ma di poco, adesso ballottaggio), che il problema non sia chi ha redatto le liste ma il sistema che concede diritto di vita e di morte alle segreterie dei partiti. Che certo, poteva fare di piu', ma pure i segnali di un vento nuovo ci sono e soffiano forte nei tanti nomi non di apparato, nel 35% di donne. Grazie al PD per la prima volta la novita' e' un valore nella campagna elettorale in questo paese, e questo e' gia' un fatto importantissimo. E fanno bene allora Pippo Civati e Scalfarotto, candidati ma fuori in caso di sconfitta, a rimboccarsi le maniche invece di lamentarsi e battare i piedi come moltio altri. Certo che almeno potevano passare a Repubblica delle copie un po' piu' definitive delle liste, senza le prove delle spartizioni (piu' volte donna DS, donna Margherita, o radicale al posto dei nomi), senza segnare con un frego a lato i posti da elezione sicura e quelli che resteranno probabilmente fuori: questo sinceramente fa ancora piu' tristezza di certi nomi.
Per consolarci, se non siamo convinti da questo quasi-bipartitismo, dai nomi dei candidati da una parte e dall'altra, possiamo fare un giro tra gli elenchi dei simboli depositati per le prossime elezioni. E scegliere di votare, alla faccia del voto utile, per il "Sacro Romano Impero Liberale Cattolico - Movimento Liberal Cristiano - Giustizia e Libertà" (che presenta sempre da 21 anni il simbolo). Oppure per il "Partito io-non-voto", che punta direttamente ad ottenere non piu' dello 0%. O che dire del piu' coerente e ambizioso "Partito del 100%"? Uno che mette finalmente tutti d'accordo. Per gli animi piu' sognatori e romantici, ma anche sempre pronti alla lotta, ecco il "Partito dei poeti d'azione". Mistico poi il Nucleo Tremmista Nazionale: un rombo rosso in campo nero racchiude un disegno bianco assolutamente indecifrabile. Per il fondatore Battista Mazzetta "contiene un messaggio subliminale che si richiama a una parola universale che non posso rivelare. Finora solo otto persone, tra cui mia figlia, sono riuscite a decifrarlo. Non l´ho detto neppure a mia moglie, figuratevi se lo dico a voi...". Vorrei ben vedere. C'e' poi qualche furbacchione, come Antonio Corvasce, che ha provato a depositare il vecchio simbolo dei DS, nella speranza di passare inosservato dal ministero (che invece ha fermato anche Storace) e ingannare qualche vecchietto. Se invece si ama il rischio, c'e' sempre il "Casino' Centro Italia", o per i senza macchia e paura i "Paladini d'Italia". Insomma la lista di Ferrara sembra quasi normale. Quando si dice il potere dei simboli. In totale 4 scudi crociati (di cui 3 identici), 5 fiamme, 8 falci e martello, per i botanici 5 rose, 3 garofani, 2 edere un loto e qualche giglio; 3 diciture pensionati, 3 bandiere crociate, 6 liste varie con Grillo nel nome. Purtroppo non tutti e centosettantasette i simboli finiranno sulla scheda, ci saranno soltanto i partiti che raccoglieranno le firme per le liste. Il Sacro Romano Impero di Mirella Cece, per esempio, non ci sarà di sicuro: "Io sono qui per difendere il mio simbolo: se me ne scopiazzano un pezzetto, è una parte di me stessa che va via. Ma non ci penso nemmeno, a raccogliere le firme. Tanto le elezioni sono una truffa, è già tutto deciso. Che lo chiedo a fare, il voto? Io voglio essere eletta per acclamazione, a furor di popolo". Speranza fondatissima. Non per deluderla, ma io mi sono convinto: votero' per chi ha almeno l'onosta' di dire che nulla, comunque vada, cambiera'. Per gli "Impotenti Esistenziali" del Dr. Cirillo. E gia' fioccano le iscrizioni.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Il Diavolo fà le pentole ma non i coperchi. Infatti il furbacchione Antonio Corvasce, io lo conosco personalmente. E sono stato testimone di tutte le truffe che ha messo a segno e che ha in cantiere nel suo studio legale, ivi compresa quella del conflitto di interessi che lo vede presidente di diverse cooperative edilizie e contemporaneamente consigliere comunale eletto con il sistema dei voti di scambio. L'ho anche querelato per associazione a delinquere e truffa. Non da meno è il suo complice Vito Carlo D'Aprile, che ha assegnato incarichi dirigenziali di partito alla moglie ed alla figlia, nonché al figlioccio Domenico Zagaria. Si può verificare al link "http://www.ds-pse.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49&Itemid=56". E sono dell'opinione che tutti i cittadini italiano hanno il diritto/dovere di contribuire a smascherare simili delinquenti se non si voglio ritrovare governati dai soliti farabbutti.

Anonimo ha detto...

Sempre l'anonomo del commento precedente... informa che L'"avv." Corvasce Antonio è stato alunno del "prof." Vito Carlo D'Aprile e che L'"avv." Corvasce Antonio e il "prof." Vito Carlo D'Aprile hanno aperto lo studio legale di Corvasce con il soldi ricavati dalle truffe alle assicurazioni... simpatica coincidenza è che il primo studio di Corvasce, appena laureato durante il suo praticantato presso lo studio dell'avv. Nasca Pasquale, era nelle stanze di un'agenzia di assicurazioni! Prossimamente pubblicherò notizie più dettagliate e il mio indirizzo e-mail.

beffatotale ha detto...

attendo con ansia sviluppi su questo "simpatico" personaggio

Paola ha detto...

Ciao anonimo, ti scrive l'avv. Paola Nasca, figlia di Pasquale Nasca nonchè attuale sua collega di studio.
Se hai qualcosa da dire sul conto di mio Padre ti prego di essere più chiaro di così perchè quello che dici lo dipinge come molto vicino ad Antonio Corvasce ed alle sue avventure. Così non è come tu ben sai.
Se hai un minimo di coraggio firmati e sii più chiaro, grazie

Anonimo ha detto...

Cara Paola Nasca, non ho mai avuto il piacere di conoscerti o incontrarti durante le mie rarissime visite presso lo studio di tuo padre Pasquale; e non sapevo neanche che che esistessi, prima di leggere il tuo intervento, al quale stò rispondendo, pur nella consapevolezza di utilizzare ono spazio che non è né mio né tuo.
Mi chiedo innanzitutto come mai sia tu ad intervenire e non tuo padre; poi, precisando che io ho scritto solo che Antonio Corvasce ha fatto pratica presso lo studio di tuo padre, ed aggiungendo che lo ha spesso e volentieri consultato anche dopo il praticantato, dato che Antonio Corvasce sa a mala pena leggere, scrivere e rubare (specialmente i gelati ai bambini), mi chiedo il motivo di tanto allarme senza che vi sia stata alcuna insinuazione ma solo menzione; di conseguenza, pur giustificando ed apprezzando il valore del tuo intervento in giusto favore di tuo padre, ben lungi dal voler insinuare alcunché, mi chiedo se tu sia veramente e assolutamente certa di essere al corrente di tutto ciò che accadeva o faceva tuo padre quando tu non eri presente.
Per quanto riguarda il mio coraggio sappi che io sono Zorro e la mia firma è la Z; cosa la quale, sebbene possa probabilmente farti sorridere e credere che io possa essere un cialtrone in vena di burle o un allegro guastafeste che schizza fango a casaccio, devi prendere documentandoti seriamente sul personaggio.
P. S. Conosci per caso una tua collega di nome Rosangela Cascella?
- Mi scuso e ringrazio il prorietario del blog per la pazienza e la tolleranza. Il mio blog e l'indirizzo e-mail non sono, purtroppo, ancora pronti. E questi sono gli sviluppi al momento. -

Paola ha detto...

Il mio intervento è dato dl fatto che mio padre non ha letto quanto c'era sul blog, avendolo fatto io, nell'immediato ho risposto io.
Dovresti ben sapere che grammatica e logica del lessico italiano vogliono che se citi mio padre come consulente di Antonio Corvasce lo fai apparire come colui che gli da man forte nelle sue avventure (pseudo)professionali e politiche.
E poi Antonio ha fatto pratica da mio padre parecchi anni fa, la sua vita professionale e politica ha preso da molto tempo strade completamente diverse da quelle di mio padre.
Io di sicuro non sono presente in tutto quello che fa mio padre ma certamente tu lo sei molto meno di me, pertanto chi dovrebbe documentarsi meglio sul conto di mio padre forse sei tu.
Non mi interessa molto parlare di quello che sai su Antonio Corvasce, non ho interesse alcuno ad entrare nelle tue indagini, anzi sono contenta che qualcuno si interessi ai fenomeni di malcostume e di malpolitica, a te gli onori ma cerca di agire con la dignità del vero.
La prossima volta che passi per lo studio di mio padre chiedi pure di me e fatti annunciare come Zorro, farò subito mente locale, magari di persona posso chiarirti qualche dubbio

Anonimo ha detto...

fanculo bastardi andate a spalare la merda

Anonimo ha detto...

tutti i personaggi di questa pagina, compreso il proprietario del blog

beffatotale ha detto...

Mi complimento per l´educazione! Buon anno anche a te!

Anonimo ha detto...

Ma fammi il favore Anonimo! i signori che tu citi,in primis l avvocato Corvasce,nn sn come li hai descritti! tra l altro hai citato pure Rosangela.devi essere qualcuno che è stato molto vicino a queste persone e poi...si sà,la delusione e la sconfitta bruciano!

Anonimo ha detto...

grande zorro è tutto vero hai ragione!!!!
la popolazione di barletta e non solo sa tutto a proposito di questi impostori!!!farabutti!!!e gente insignificante!!!!

Anonimo ha detto...

Coscasce una fallito Lui e l'attuale compagna la Pasquino altrao avvocato di cause perse due lestofanti. firmato Zorro

Giuseppe Di Piero ha detto...

Egr. sig. Anonimo

sono un cliente degli avv.ti Antonio Corvasce e Sofia Pasquino.

Per tale ragione non mancherò di chiedere Loro ogni opportuna delucidazione.

Se non si saranno capaci di fugare ognuno dei sospetti che lei ha abilmente insinuato, ci vedremo costretti a rivedere la nostra fiducia e a ritirare i mandati a suo tempo concessi.

Al momento, in coscienza, ci sentiamo di dire che non sono affatto dei FALLITI e che la loro preparazione professionale è eccelsa.

Resta l'indecenza di questo sito, da cui si possono lanciare simili accuse pur rimanendo nell'anonimato.