venerdì 18 aprile 2008

Viva noi e gli occhi aperti

Silvio c’è… ma a me me lo puppa!
... che poi hanno poco da prendere in giro tutti questi stranieri, con quell'aria di superiorita' e il sorriso sotto i baffi. Oltretutto qualcuno, tipo il russo di stamani in metro, non e' che proprio ha parecchio da ridere. Senza contare che poi, soprattutto i tedeschi, appena spunta il sole sono tutti in coda per venire a passarle da noi le vacanze: come farebbero senza Rimini e il GardaSee? E mentre loro discutono della scollacciatura di Angela, noi ci teniamo la Fenice che gia' si gongola con Putin e il bagaglino (ma non e' ancora Prodi il primo ministro in carica?), ci teniamo la Lega che chiede il federalismo fiscale e poi abolisce definitivamente e indiscriminatamente l'unica tassa davvero locale: l'ICI. Per non parlare degli effetti per nulla redistributivi, ovviamente, di una tale manovra. Ci teniamo la cordata italiana che gia' si e' dileguata, e ci mettiamo in mani russe. Ci teniamo la violenza e l'intolleranza fascista e razzista che rialza la testa. Ci teniamo un'opposizione che nel frattempo litiga gia' per i posti in un fantasmagorico "governo ombra", senza sapere che all'obra e' inutile cercare posti al sole. Con gli alleati che prima si impegnano a fare gruppi parlamentare unici, e poi invece mandano tutto a monte, forti di un buon risultato elettorale, per 1.000.000 di euro l'anno e un paio di idennita' di segretario di presidenza, anche se loro sono il partito piu' coerente in circolazione.
Ci teniamo tutto questo e ci prepariamo a Bondi ministro dell'istruzione, con le sue poesie al posto di Leopardi e della Resistenza nei programmi; alla paura generalizzata e alle ronde per le strade; allo sperpero per infrastrutture utili solo come spot elettorali; al successo incontrastato degli interessi coorporativi, all'inciucio tra banche e massoneria; alle bastonate e ai cpt per chi cerca un rifugio dal naufragio e invece si trova suo malgrado capro espiatorio; al precariato come regola, e le tutele come miraggio; all'accumulo di chi ha, e al prosciugamento di chi aveva meno; al lecchinaggio selvaggio degli alti prelati, e alla sistematica inadepienza ai basilari dettami evangelici; alla distruzione sistematica dell'indipendenza della magistratura, al proliferare di cavilli ad personam; a un'informazione asservita al potente e al padrone. Ci prepariamo a tutto questo, a pianto e a stridore di denti. Con le maniche rimboccate. Ma comunque sia a me, a noi, Silvio ce lo puppa. Viva l'Italia. L'Italia con gli occhi aperti nella notte triste, l'Italia che resiste. L'Italia meta' giardino e meta' galera, l'Italia tutta intera.

1 commento:

cosimo ha detto...

cazzo m'hai battuto sul tempo