venerdì 4 aprile 2008

Quaranta anni fa


Oggi ricorre il 40 anniversario dell'assassinio di Martin Luther King, uno dei padri della lotta non-violenta. Il suo messaggio, e la sua opera, per la parita', i diritti e l'equita' sociale furono un segno di un radicale cambiamento che interrogava l’insieme della societa' americana e mondiale, come ricorda oggi Veltroni su La Stampa. Ma ancora oggi c'e' bisogno di segni forti come il suo, di persone con non si limitano a sognare, ma che sanno essere lievito di cambiamento per tutte le disugaglianze, i razzismi e gli orrori che affliggono l'umanita'.
Augusto mi fa sapere che dopo una ricerca in terza media e' uno dei massimi esperti in materia. Gli ho quindi chiesto di tracciarne un breve ricordo, e lo ringrazio.

Il 4 aprile di 40 anni fa, il reverendo Martin Luther King, pastore della Chiesa Battista Ebenezer di Atlanta, venne assassinato sul terrazzo di un motel di Memphis, dove si trovava per partecipare ad una manifestazione in sostegno dei netturbini di colore. E' quasi incredibile che, nella nazione che a torto o ragione è identificata con gli ideali di libertà e democrazia, non più tardi di 40 anni fa una parte della popolazione (quella di colore) dovesse protestare per ottenere uguali condizioni di trattamento rispetto al resto della poplazione (i bianchi). E che sono passati solo poco più di cinquant'anni da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarò incostituzionale la legge di segregazione in vigore sui mezzi pubblici dell'Alabama, e solo perchè "costretta" da una delle più lunghe manifestazioni di protesta conosciute. Il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, a guidare il quale fu scelto l'allora ventiseienne pastore King, fu indetto in seguito all'arresto di una donna nera che si era rifiutata di cedere il proprio posto a sedere ad un bianco, come voleva il regolamento allora in vigore. Nonostante intimidazioni e violenze, l'intera comunità nera di Montgomery si astenne per oltre un anno (dal dicembre del 1955 al dicembre del 1956) dal prendere i bus pubblici, cosa che, oltre a catalizzare l'attenzione della nazione intera, produsse un danno economico non trascurabile alla compagnia stessa. Questa fu la prima azione non violenta guidata da MLK che un paio d'anni più tardi fondò la Southern Christian Leadership Conference per coordinare le varie azioni nel campo della difesa dei diritti civili.
E' impressionante pensare che tra i più tenaci avversari di King e delle sue iniziative ci fossero il capo della polizia di Birmingham, un paese a nord-ovest di Montgomery, Eugene "Bull" Connor, che faceva contrastare le azioni non violente con idranti e soprattutto aizzando i cani poliziotto contro i manifestanti (proprio le immagini di uno di questi scontri scatenarono reazioni indignate e contribuirono a rendere pubbliche e in qualche modo popolari le battaglie del reverendo King). Questo Connor era non solo membro del Ku Klux Klan, ma anche rappresentante dell'Alabama all'interno del Comitato Nazionale del Partito Democratico (il partito di Kennedy!), per il quale si era anche candidato alla poltrona di governatore dello Stato. E democratico era pure il governatore dell'Alabama, George C. Wallace, anche lui strenuo avversario di King e delle sue iniziative, famoso per aver cercato di impedire, anche fisicamente (bloccandone l'ingresso), l'immatricolazione di studenti di colore nelle Università del suo stato.
Sicuramente il momento più alto e conosciuto dell'azione di King è la marcia su Washington dell'agosto 1963 (pochi mesi prima dell'assassinio di JFK), in occasione della quale pronunciò il famoso discorso "I have a dream". Un anno dopo ricevette il Premio Nobel per la Pace.
Anche se oggi la situazione per le persone di colore (e comunque i "non-bianchi") negli USA non è certo idilliaca, sembra che siano passati anni-luce dall'uccisione di King (la cui dinamica peraltro non sembra ancora esser stata chiarita del tutto). A "soli" 40 anni da allora, un uomo di colore corre per la presidenza degli Stati Uniti, due persone di colore (tra cui una donna) hanno servito come Segretario di Stato, e sono di colore molti tra gli artisti più pagati e gettonati. C'è ancora molto da fare, ma anche un po' di speranza per il futuro.

4 commenti:

augusto ha detto...

Vorrei precisare che "uno dei massimi esperti in materia" è riferito in relazione ai miei compagni di terza media....

beffatotale ha detto...

:D!

cosimo ha detto...

Gigi non ci dici nulla di quella che succede in questi giorni a Firenze??

Io se il Pd a Firenze è questo...continua la mia indecisione...

beffatotale ha detto...

Se ti riferisci a Cioni, ne ho gia' parlato a suo tempo qua: http://beffatotale.blogspot.com/2007/08/lezioni-di-incivilta.html
e non saprei cos'altro aggiungere, tranne pieta' per l'uomo e sdegno per l'assessore. Per il resto, e' ovvio che ci siano persone e cose che non ci piacciono nel PD. Trovo che sia inevitabile. Trovo che a maggior ragione e' bene farsi sentire per far capire a loro e a tutti che sono minoranza destinata a estinguersi. E che non sono una buona ragione per girarsi dall'altra parte. E dove poi? Da Pecoraro Scanio coi suoi alberghi a 7 stelle e la rovina della Campania? Dai comunisti italiani che hanno gia' arredato una nuova sede e si staccheranno da SA il giorno dopo le elezioni?