lunedì 15 settembre 2008

Un rompiscatole

La prima volta che entrò in classe aveva uno scatolone vuoto sotto il braccio. Nella baraonda che sempre travolge le ore di religione lui, in silenzio, lo posò per terra. E mentre noi, azzittiti, lo guardavamo, lo pestò con un piede.
"Avete capito chi sono io?", domandò.
"Un rompiscatole", concluse sorridendo.

Don Pino Puglisi fu nominato nel 1990 parroco di Brancaccio, quartiere palermitano controllato dai fratelli Gravina per conto del boss Leoluca Bagarella. Don Pino, detto 3P, per tre anni fece quello che non si doveva fare: cercare di strappare alla mafia il suo futuro, i bambini e l'adolescenza. Far aprire gli occhi a chi aveva sempre vissuto nell'ambiente mafioso, ottenere il miglioramento delle condizioni di chi da quell'ambiente era schiacciato. Fu un continuo pungolo per le istituzioni, con una serie di manifestazioni, di contatti con lo Stato, di proteste civili. Tutto questo avviene alla luce del sole, lontano dall'altare, con gesti che per la loro visibilità non passano inosservati: sono scelte ben precise e compiute con la consapevolezza del loro effetto dirompente sugli equilibri mafiosi. "Non dobbiamo tacere", diceva don Pino ai parrocchiani più timorosi nei giorni delle minacce, degli attentati che preludevano all'agguato. E aggiungeva, citando San Paolo, "si Deus nobiscum, quis contra nos?" (se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?).
Le nostre iniziative e quelle dei volontari devono essere un segno.
Non è qualcosa che può trasformare Brancaccio.
Questa è un'illusione che non possiamo permetterci.
E' soltanto un segno per fornire altri modelli, soprattutto ai giovani.
Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa.
E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto...

Per la mafia 3P fece anche troppo. Fu assassinato il giorno del suo 56esimo compleanno, il 15 settembre 1994, in mezzo alla strada. Il killer che lo uccise ha dichiarato in un intervista che "La Chiesa di Puglisi era una Chiesa diversa". Abbiamo probabilmente bisogno di altri come lui perche' diventi la Chiesa normale.



Estratto de "L'uomo che sparava dritto", documentario realizzato durante le riprese del film "Alla luce del sole" sulla vita di Don Pino.

1 commento:

BC. Bruno Carioli ha detto...

Un grande post, un grande uomo.